13/15 giugno 2018

Andiamo al largo” è un gesto, un evento, rivolto alla città, per ritrovare l’immagine di quel desiderio ed esigenza che è l’impeto senza confine che ha il cuore dell’uomo. Condividere e mettere in movimento di fronte alle sfide del nostro tempo, “ciò che vale e permane sempre”, perché inscritto nel cuore dell’uomo.

La cultura nasce per questo, apertura all’origine ultima, educazione continua a non lasciare che l’abitudine o un compiacimento estetico realizzi un’estraneità con sé stessi, anestetizzi o atrofizzi la dimensione dell’io, imponendogli un’immagine di desideri o esigenze parziali, facendo il gioco del potere del momento, lasciandoci divisi tra cose belle e la realtà di tutti i giorni.

Perché in fondo “basta disporre di un’efficiente organizzazione per legittimare qualunque cosa. Gli Stati si programmano i cittadini, le industrie i consumatori, le case editrici i lettori, ecc. Tutta la società, un po’ alla volta, diviene qualcosa che lo Stato si produce» (V. Belohradský, L’epoca degli ultimi uomini)

L’io rinasce invece in un incontro che desta nuovamente questo cuore. Perciò guardiamo alla dimensione dei “maestri” e non dei leader, a qualcuno che ha “vissuto”, vedere un altro all’opera, a luoghi cui affezionarsi per far parte di una storia grande che intercetta quella degli altri. Come il romanzo di Alessandro Manzoni suggerisce, la storia è la lotta tra gli umili -la cui ricchezza è la propria umanità- e il potere, della ‘sapienza’ o della organizzazione.

 La società nasce dall’esigenza dell’io, non tanto dalla sua azione nella società, come testimonia anche il vuoto lasciato dal ’68 fino a oggi. Non si tratta anzitutto di un’etica nuova che faccia rinascere anche la politica dalle sue ceneri. Perciò, la proposta: “andare al largo” con la barca di un “Incontro”, di volti e incontri storici, che rivelano la grandezza di questo cuore, necessari per la nostra mentalità e soddisfazione, staccandoci dalle sponde di sicurezze non all’altezza del nostro desiderio.

Il Centro Culturale di Milano, con i tanti compagni di strada di una metropoli milanese, che tra storia e innovazione potrebbe ritrovare una cultura che abbia al centro la persona, desidera “andare al largo”, per testimoniare lo sguardo cristiano e il suo impeto che lo rende capace di un amore alla verità che è presente, anche come frammenti, in chiunque.


“Andiamo al largo”, un nuovo evento cittadino.

“L’io rinasce in un incontro” è il tema sviluppato con eventi di spettacolo e musica, riflessioni, teatro, filmati e interviste. Dal pomeriggio alla sera inoltrata, dal Palco di Piazza Beccaria al Corner di Largo dei Servi, nell’Auditorium e Sala espositiva del Centro Culturale di Milano, cenando e stando insieme presso gli Street Food.

Giornate per condividere l’esigenza di “ciò che vale e permane sempre”, indelebilmente inscritta nel cuore dell’uomo. E per metterci in movimento, “andando al largo”.

A parlarci saranno i maestri, la voce delle comunità e delle genti, le periferie al ‘centro’, l’inventiva dei giovani, i corpi intermedi tra società e politica.

Incontreremo tra gli altri Massimo Popolizio, S. E. Maio Delpini, Giuseppe Guzzetti, Arianna Scommegna, Davide Van des Sfroos, Philippe Daverio, Roberto Villa, Salvatore Carrubba, Piero Colaprico, Riccardo Bonacina e vivremo l’arte in cammino di Alda Merini, Giorgio Gaber, Giovanni Testori, John Steinbeck, Raymond Carver, Bill Congdon, Pier Paolo Pasolini.

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