Giovedì 13 ottobre ore 18,00
Auditorium CMC Corsia dei Servi, 4

“Fotografia e giornalismo: l’imponenza della realtà tra zapping e racconto”
Conversazione e proiezioni
con
Franco Pagetti, photoreporter di fama internazionale (Time, New York Times ed altre testate)

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In occasione e a commento della Mostra di W. Eugene Smith “Usate la verità come pregiudizio” il primo incontro sui temi del giornalismo e dell’immagine ieri e oggi.

Da Eugene Smith ad oggi, il senso dell’immagine sta cambiando, provocato anche dal suo utilizzo sfrenato che ne stravolge il linguaggio, quasi di pari passo con l’impoverimento delle parole, se non anche alla perdita del loro scopo principale, che è quello di raccontare l’esperienza e il suo significato.

Incontriamo su questi temi uno dei più grandi photoreporter internazionali, milanese e legato a Vogue ha viaggiato incessantemente, documentando per i più prestigiosi magazine e quotidiani internazionali quali Time, Newsweek, The New York Times, The New Yorker, Stern, Le Figaro, Paris Match, The Times of London, i conflitti in Afghanistan, Kosovo, Timor Est, Kashmir, Palestina, Sierra Leone, Sudan del Sud e tematiche relative a India, Cambogia, Laos, Indonesia e Arabia Saudita.

Nelle immagini di Pagetti il rispetto per il dolore degli altri è sempre presente, non c’è mai l’impressione di turismo nelle tragedie altrui, né di voyeurismo, ma di grande volontà e capacità di comprendere appieno lo stato d’animo altrui.

E le immagini di Pagetti sono oneste, corrette, trasmettono la sua capacità empatica e l’assenza di pregiudizio.

Pagetti è un uomo che ha avuto l’intelligenza di cambiare idea e abbandonare i suoi preconcetti e questo è evidente nelle sue immagini che raccontano l’umanità tutta, negli sguardi disperati o fieri come in quelli confusi o autoritari, in quelli persi dei bambini soldato in Sierra Leone e in quelli carichi di aspettative dei giovani protagonisti della primavera araba.”

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