“È oggi decisivo ricomprendere il senso della nostra quotidiana fatica, perché la nostra esistenza personale sia lieta e torni a edificare un mondo in cui sia bello vivere” (Mariella Carlotti, curatrice della mostra)
Sulle mura del Campanile di Giotto, edificio che nella città di Firenze scandiva col suono delle campane le ore e sottolineava i momenti e gli eventi più importanti, il rapporto tra il lavoro, la vita e il tempo, è stato espresso attraverso la descrizione storica di tutte le attività umane.
Il ciclo delle formelle fiorentine è perciò un lungo viaggio nella storia, come teatro di quel dialogo tra Dio e l’uomo che è chiamato a collaborare alla creazione e perciò a forgiare nel tempo il suo destino personale ed eterno.

 

Approfondimenti
DOCUMENTO

 

I Promessi Sposi nella città contemporanea.

“Perché m’avete presa?” - Il rapimento di Lucia

con Lucia Bellaspiga
attore Laura Piazza

 

 

Per seguire la diretta streaming dell'incontro clicca qui