Riforme, Europa e una nuova politica

Né la ribellione, né la rassegnazione sono risposte adeguate. A chi si impegna ogni giorno per una vita più dignitosa, serve una politica che crei condizioni più favorevoli per valorizzare il bene presente in questo Paese. Se non si imboccherà con coraggio questa strada, la società rischia di sfaldarsi e di lasciare il campo alla confusione, che incide sulle coscienze più dello spread.

Dopo i dialoghi sulla società e la crisi con Giuseppe De Rita, sul welfare e la città con Giuliano Pisapia e Giorgio Vittadini, ci si interroga

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oggi, a partire da culture politiche diverse, su che cosa sia veramente necessario per una politica nuova, quali urgenze e riforme siano già condivisibili e come si possa realizzarle.

Il rinnovato desiderio di partecipazione e la sentita necessità di una politica nuova (e di proseguimento di quella buona) risulteranno inutili senza il coraggio di individuare e concepire quelle necessarie riforme senza le quali la faticosa esperienza vissuta continuerà a consegnarci un Paese bloccato. Ed anche una democrazia bloccata, perché dal lavoro alle imprese, dal ruolo dei partiti fino al sistema di rappresentanza, la struttura della società e la sua governabilità non sono ancora in grado di rappresentare il Paese reale.

Il dialogo, aperto al pubblico, intende fare strada al contributo di uomini di diverse culture sociali che sanno incontrarsi esprimendo nuove risorse di pensiero sino alle riforme.

intervengono

Mario Mauro

Piero Ostellino

Luciano Violante

introduce e coordina

Alessandro Banfi

Luogo: Sala di via Sant’Antonio , 5

Ingresso libero
Info e prenotazioni: 02/86455162

 

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