Luogo: Sala Verri di via Zebedia, 2

con
Milo De Angelis, poeta

DE aNGELIS

Angelo Lumelli, poeta

Luigi Tassoni, poeta

coordina
Alessandro Zaccuri, poeta e giornalista di Avvenire

intervengono
Michelangelo Coviello, Fabio Jermini, Giancarlo Pontiggia, Isabella Vincentini e altri amici

Per il ciclo: LA CITTA’ CONTEMPORANEA

E’ in tutte le librerie “Millimetri la raccolta di Milo De Angelis, riedita da il Saggiatore nella collana le Silerchie a 30 anni dalla prima pubblicazione. Ci sono libri che ci fanno comprendere che niente sarà come prima  dopo la relativa lettura. Libri che, acutamente,  segnano  i cammini  nelle storie letterarie  di ognuno di noi. Sono  esperienze di lettura  che continuano a vivere dentro. Soprattutto riconosciamo che, con  Millimetri’,  ha  principio la post-poesia. Cioè, con quest’opera, molti scrittori/lettori di versi  comprendo che non vi  è la possibilità di un altro inizio per la storia della poesia.  Giuseppe Genna e Aldo Nove, che hanno scritto la postfazione di questa nuova edizione raccontano che quando hanno aperto per la prima volta Millimetri avevano sedici anni e si spalancava un mondo incomprensibile, ma di quel mondo avevano memoria. Era l’esperienza di un campo di forze mai sperimentato prima. Conoscevano la tradizione approssimativamente, però in modo sufficiente da essere consapevoli che venivano spinti verso voltaggi nuovi e antichissimi.

Raramente la poesia può permettersi di gareggiare con l’esperienza. Millimetri è un’esperienza di lettura che diventa vita subito, bruciando lì perché della vita ha la stessa asprezza che nulla ha a che fare con il realismo, con qualsivoglia realismo. Se il realismo può cercare (senza ovviamente mai riuscirci) di porsi in modo mimetico nei confronti della vita, questi versi ne veicolano l’oscuro pulsare, l’essere nell’altrove di ogni giorno. Il mistero della consistenza dei sassi, il rapporto con i morti, il gusto della pizza. C’è qualcosa di ineffabile e osceno, di mistico e spaventosamente superficiale nell’elenco delle cose che messe assieme compongono la nostra esistenza. Milo De Angelis nel 1983 ha mostrato a molti le giunture di questo elenco, andando a capo “a caso” apparentemente, facendolo invece sempre secondo il Caso che domina la poesia di Lucrezio, che De Angelis ha tradotto stupendamente. L’aleatorio come scienza empirica e già data, il rumore delle parole che è sostanza.

Ingresso libero

Info e prenotazioni: 02/86455162

Foto

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