Dove sta la novità dell’Editto di Milano del 313?
Non più semplice tolleranza, ma libertà.
«Totalmente ed esclusivamente di Costantino è il concetto di libertà religiosa secondo cui il diritto della divinitas di essere adorata come vuole, fonda nei singoli la potestà di seguire la religione che ciascuno avesse voluto» (Marta Sordi).
Una grande attualità perché si tratta dell’inizio di quel valore della libertà che riconosce che lo Stato o le Amministrazioni non sono la fonte assoluta del potere, del diritto o una pretesa etica e, al contempo, indica una laicità non intesa come semplice indifferenza rispetto al fenomeno religioso. La libertà religiosa apre e sostiene tutta l’aspirazione dell’uomo alla verità mostrando la persona e il popolo come nuovi protagonisti.

intervengono
Giulio Maspero

Giovanni Maria Vian

introduce e coordina
Andrea Caspani

Luogo: Sala di Via Sant’Antonio

Condividi

Foto

Rassegna Stampa

27/10/2012 – ilSussidiario.net – A. Caspani
EDITTO DI MILANO/ La “lezione” del laico Costantino ai relativisti di oggi

31/10/2012 – ilSussidiario.net – A. Brandirali
IL CASO/ Dalla Sicilia alla Lombardia, ecco il coraggio che ci manca