In my end is my beginning
(T. S. Eliot)

HONDURAS. Tegucigalpa. 2002.

 

Giovedì 15 marzo ore 20,45

Le possibilità finite della logica, le strade infinite dell’esperienza
Voci creative dalla primavera all’autunno del Medioevo

interviene
Onorato Grassi, Docente di Storia del pensiero tardo medievale e rinascimentale, Università Cattolica di Milano


Questo ciclo di incontri, partendo dal presupposto che il nostro pensiero e modo di giudicare – dalle cose grandi alle cose banali e quotidiane- è figlio o conseguenza di eredità trasmesse o comunque penetrate in noi, intende mettere sotto la lente di ingrandimento alcune di queste svolte ed eredità. In esse c’è una parte del mio “inizio-beginning”, del mio futuro, del mio ‘cominciare’ a costruire un nuovo tempo sulla base del mio presente, di oggi.

Questi incontri desiderano perciò offrire strumenti e conoscenze raccontate creativamente e criticamente, per conoscere alcuni tra i più decisivi snodi e svolte di questa eredità.

“In my end is my beginning” scriveva Eliot nei Quattro Quartetti.
Tali punti cruciali sono fonti di aperture e riprese possibili oggi, oppure, ma il dibattito è aperto, sono anche approdi dai quali è più che mai necessario spiccare un volo o intraprendere un altro viaggio, riguadagnando i fondamenti di una verità dell’esperienza umana oggi.


“Per dare il proprio contributo di cristiani nel contesto culturale e politico attuale è decisivo cogliere che cosa è avvenuto negli ultimi decenni, come esito di una lunga parabola, e quale sia la vera posta in gioco. Siamo davanti a un crollo di quelle evidenze che per secoli hanno fondato la nostra convivenza; e la questione che ci si pone è quale sia la strada di una positiva riscoperta di ciò che appartiene alla verità dell’esperienza umana, in vista di una rinnovata fondazione della vita comune nella nostra società plurale”

Carron, La bellezza disarmata

“Casuali verità storiche non possono mai diventare la prova di necessarie verità razionali”

(Efraim Lessing, Sul cosiddetto argomento dello spirito e della forza in La religione dell’umanità)

“Si può mai dare un punto di partenza storico per una conoscenza eterna? L’unico rapporto etico che si può creare con la grandezza è la contemporaneità”

(Soren Kierkegaard)

“Non ci sono appena la ragione debole e il nichilismo: c’è anche questo misterioso, ma reale, sperimentabile fenomeno di una realtà che è segno di un’altra. La fede è l’esaltazione del segno, del valore del segno”

(Luigi Giussani, Il rischio educativo)

 

GALLERY

CONDIVIDI

 

I Promessi Sposi nella città contemporanea.

“Perché m’avete presa?” - Il rapimento di Lucia

con Lucia Bellaspiga
attore Laura Piazza

 

 

Per seguire la diretta streaming dell'incontro clicca qui