Mostra di fotografia ideata da Camillo Fornasieri a cura di Enrica Viganò

20 novembre 2013 – 2 febbraio 2014
Esposizione di 60 vintage prints di Lewis Hine
Dalla Collezione Rosenblum di New York

da lunedì a venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18
sabato e domenica dalle 16 alle 20
ingresso gratuito (gradita offerta libera)

Workshop “Le metropoli del futuro, Milano New York”
in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano-BicoccaITSOS Albe Steiner

 

Anteprima delle opere in mostra

  • Operaio sull’Empire State Building mentre dà indicazioni all’addetto al gancio
    New York, 1931 dalla serie Empire State Building
  • Posa di una trave
    New York, 1931 dalla serie Empire State Building
  • Una famiglia italiana alla ricerca del proprio bagaglio smarrito
    New York, 1905 dalla serie Ellis Island
  • Donna albanese proveniente dall’Italia a Ellis Island
    New York, 1905 dalla serie Ellis Island
  • Un meccanico specializzato con micrometro per misurare l’albero di trasmissione che sta costruendo
    1920 ca.
  • Filatrice di 9 anni in un cotonificio del North Carolina
    1908
  • Scavatore in una miniera di carbone del West Virginia
    1908
  • Mezzanotte sul ponte di Brooklyn
    1906
  • Frank Luzzi, uno strillone di 10 anni
    Marzo 1909
  • Edith, 5 anni, raccoglitrice di cotone
    Settembre 1913
  • Trasporto del lavoro a domicilio
    New York, 1910
  • Trasporto del lavoro a domicilio
    New York, 1910
  • Bagno e bucato nella cucina di una casa popolare
    New York, 1905
  • Madonna delle case popolari
    New York, 1904
  • Il gioco della cavallina
    New York, 1911

Lewis Wickes Hine, il padre della moderna fotografia sociale, in una mostra unica a Milano per Autunno Americano, in collaborazione con il Comune di Milano. Esposte per la prima volta 60 vintage prints provenienti dalla Collezione Rosenblum di New York e un film inedito dedicato al fotografo. Dai famosi Operai dell’Empire State Building agli Immigrati di Ellis Island, dal Reportage di Pittsbourgh, al Lavoro minorile in Pennsylvania, North Carolina e Virginia.

L’Esposizione curata da Enrica Viganò e ideata da Camillo Fornasieri porta al grande pubblico milanese l’arte, la maestria e l’umanità del padre della “fotografia sociale”, Hine, che stava vivendo con tutta l’America i difficili anni della Grande Depressione Più che dalla sapienza ingegneristica Hine è attratto dalla capacità dell’uomo di fare cose grandi, dal coraggio che spinge continuamente l’uomo a superarsi e ad avvicinarsi, almeno per quanto gli è possibile, a una dimensione di eternità. La fatica, la precarietà, la drammaticità del lavoro, il rischio mortale, la povertà dei compensi percepiti, esistono. L’artista non li dimentica. Ma non sono l’ultima parola, perché qualcosa di più grande c’è nel destino dell’uomo. Qualcosa di cui il grattacielo è la metafora e l’indizio.

Nato nelle campagne del Wisconsin Hine porta dentro di sé un senso di stupore e di rispetto per la grandezza della natura umana: un’umanità che ha continuamente dimostrato di saper sfidare le leggi della fisica, superare i limiti dello spazio, del tempo e della ragione, anche a costo di rinunce, fatica e sofferenza.I suoi scatti sono privi di prosopopea e di compiacimento, sono anzi obiettivi e lucidi come devono essere i documenti, o, per usare le sue stesse parole, i “documenti umani” o “le interpretazioni dell’industria”.

INFO
da lunedì a venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18
sabato e domenica dalle 16 alle 20
martedì, giorno di chiusura
ingresso gratuito (gradita offerta libera)

info, prenotazioni e visite guidate
www.centroculturaledimilano.it
segreteria@cmc.milano.it
+39.02.86455162

Ufficio Stampa CLP Relazioni Pubbliche

tel. 02 36 755 700
press@clponline.it;
www.clponline.it

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