Ci ha lasciato Ezio Raimondi all’età di 90 anni, uno dei più originali e importanti studiosi di letteratura al mondo. Il Centro Culturale di Milano, che lo ha avuto diverse volte come ospite e fondatore della Scuola di Scrittura Flannery O’Connor, lo ricorda con affetto e stima.

Di lui, vero maestro sempre in ascolto delle domande che potevano portare una nuova luce su quell’esperienza umana a fondamento di tutta la letteratura, vogliamo trattenere come riflessione costante questa frase a guida del nostro interesse per la cultura e la scrittura: “In questa battaglia contro ciò che si ripete e perde significato, contro lo stereotipo, è difficile pensare a un’attività che non passi attraverso ciò che in altri tempi abbiamo chiamato letteratura”.

Qui rendiamo disponibili: il suo magistrale intervento al CMC su I Promessi Sposi, il testo integrale del suo discorso al CMC su La Tradizione – pubblicato da Avvenire lo scorso settembre – e la conferenza sul pittore Ceruti e l’iconografia dei poveri.

Per la Collana Le Staffette del CMC edite da Società Editoriale Fiorentina guarda l’e-book “Dante, Inquetudine e certezza, Saggi contemporanei” con il testo inedito del prof. Raimondi.

Proponiamo qui l’articolo di uno dei suoi allievi pubblicato su Avvenire, collaboratore del CMC che ce lo ha fatto conoscere e che lo ha sempre accompagnato: Davide Rondoni.

Gli incontri al CMC a cui Ezio Raimondi ha partecipato:

COMUNITÀ UMANA E SENSO RELIGIOSO NEI “PROMESSI SPOSI”

CERUTI E PETRINI: PER UN’ICONOGRAFIA DEI POVERI

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