L’esperienza dei Senza Terra nell’immenso, pauroso, strabiliante Brasile

 

La persona, con la sua verità, la sua dignità, e il suo “diritto” a incontrare la risposta ai bisogni e a ricevere il compimento delle attese. La proposta di un “io” capace di vivere qualunque circostanza, anche la povertà. Questo è ciò che viene offerto alla città! Milano ha una grande occasione per incontrare due protagonisti di un cammino di rinascita dell’umano, a partire dai bisogni; un’analogia di situazione che mette al centro la persona, il suo desiderio di vita.

Dentro la povertà e l’emarginazione che le grandi società come il Brasile vivono si può affidare allo Stato tutta la propria aspirazione, oppure si può partire dalla propria aspirazione per mostrare al

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lo Stato la risposta che il popolo attende. Il percorso dei coniugi Zerbini è proprio questo, un lungo cammino fino all’incontro nuovo con la fede, riscoperta come strada della resurrezione dell’umano.

È qualcosa di molto simile a quanto avvenne in Europa, quando interi popoli barbari si convertirono al cristianesimo senza necessariamente essere prima diventati “latini”, trovando in esso la risposta al personale desiderio di verità, giustizia e bellezza. Non è un esempio isolato, intorno a missionari, preti, laici e movimenti, nelle lande più sperdute di tutti i continenti, sta avvenendo qualcosa di simile: una saldatura tra il più sincero anelito per la giustizia e l’annuncio delle presenza di un Dio divenuto compagnia all’uomo.

intervengono

Cleuza Ramos, Fondatrice dell’Associaçào dos Trabalhadores Sem Terra insieme a Marcos

Marcos Zerbini, Deputato al Parlamento dello Stato di San Paolo, Brasile

introduce e coordina

Ubaldo Casotto, Giornalista, già vicedirettore de Il Foglio e Il Riformista

Luogo:   Sala di via sant’Antonio, 5           MM1-3 Milano

 

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