Giovani, carità e crisi. Il tempo della persona

La crisi continua e i giornalisti, con i loro “giornalismi”, continuano a spostare l’accento dal giudizio e la possibilità di cambiamento che essa offre alla pura registrazione (mai neutra) delle tabelline in negativo. Pubblichiamo quattro articoli di segno completamente opposto che tendono ad una riflessione realmente culturale sulla crisi. Dal problema generazionale alla riscoperta di valori, questi articoli mostrano proposte di cambiamento efficaci che possono far risaltare questo momento critico come un tempo per la persona.

03/07/2012 La Stampa (M. Calabresi)
Se la crisi cancella una generazione

10/07/2012 Avvenire (B. Forte)
Contro la crisi la rivincita della carità

10/07/2012 Il Sole24Ore (S. Folli)
Oltre le sterili polemiche

12/07/2012 Avvenire (M. Girardo)
La grande crisi è senza ricette

01/07/2012 Vita e Pensiero (A. M. Glendon)
Dobbiamo credere nella politica come vocazione

La particella di Dio. Largo ai non-professori.

Ancora una volta si torna a parlare del “Bosone di Higgs” (il CMC lo scorso anno con Fabiola Gianotti e Lucio Rossi del CERN hanno dato anteprime di rilievo). La conferma di quella che fino a pochi giorni prima era solo un’ipotesi, ha dato spazio ad interventi entusiastici (Caprara sul Corriere della Sera) e altri più cauti (Doninelli su Il Giornale). Nel marasma delle informazioni si è tentato di approfondire la questione nel segno di un realismo non ingenuo attraverso gli interventi di alcuni non esperti del settore, paradossalmente più stupiti, ma non per questo esaltati.

06/07/2012 Avvenire (D. Rondoni)
E ognuno di noi trovi il suo bosone

06/07/2012 Il Giornale (L. Doninelli)
Ma ora non confondete Dio con la particella di Higgs

06/07/2012 Libero (A. Socci)
Ecco la vera particella di Dio

Lasciate la scrittura a “mani” imperfette

Il mondo universitario sta sempre più assumendo le caratteristiche di un circuito chiuso specializzato nella produzione di “testi” il più delle volte bizzarri e totalmente estranei al popolo. Michel Foucault definiva, già negli anni ’70, questo tipo di testi, introducendo il concetto di “discorso”, ovvero il testo senza autore, il discorso specializzato come istituzione. Spesso ciò che manca è proprio quella “mano” imperfetta che agisce nel testo, il corpo di un autore che si immerge nella parola scritta. “E’ proprio quell’imperfezione a far sussultare il cuore” (e il sapere).

02/07/2012 La Stampa (P. Harding)
Le mie storie sono perfette, finché non le scrivo

04/07/2012 Corriere della Sera (C. Taglietti)
L’e-archivio che salva il sapere

12/07/2012 La Repubblica (P. Sloterdijk)
Pubblicate, pubblicate… Nessuno leggerà

The Way Back. “Io invece devo tornare da mia moglie”

E’ uscito il nuovo film del regista Peter Weir (presente solo in poche sale cinematografiche, purtroppo). L’evasione dal lager sovietico e la lunga marcia (seimila chilometri attraverso il deserto e le nevi dell’Himalaya) di sette uomini verso “casa” – poiché la vita, come ha detto Benedetto XVI a un bambino che gli chiedeva come si immaginava il Paradiso , è un ritorno a casa – mostrano qual è il vero cuore della libertà. Il luogo dove ognuno sarà perdonato (il protagonista del film è stato denunciato dalla moglie, costretta sotto tortura alla denuncia). La vita, infatti, non può finire con un tradimento, e ha bisogno del perdono che uno aspetta e può essere dato solo da chi torna e “cammina”, ed è questo desiderio che spinge e muove alla libertà.

07/05/2012 Il Sussidiario.net (P. Colognesi)
Al cuore della libertà c’è il perdono. La storia di Slawomir-Janusz

07/08/2012 Tempi.it (U. Casotto)
Vivere come in fuga dal gulag 

13/07/2012 Il Sussidiario.net (A. Autieri)
THE WAY BACK/ Un film su quel “barlume” più forte del Potere

LETTURE

07/07/2012 Il Sussidiario.net (G. Fighera)
Montale, quando “piove” possiamo solo mendicare 

09/07/2012 Avvenire (G. Bonura)
Manzoni e lo scrittore travestito

10/07/2012 Il Foglio (M. Marchesini)
Leopardi il contemporaneo mette fuori gioco romantici e simbolisti

10/07/2012 Il Resto del Carlino (G. Varani)
Sotto l’ombrellone scopriamo John Fante

RIFLESSIONI 1/ Dalla teologia alla letteratura

04/07/2012 Osservatore Romano (G. Galeotti)
Di fronte al mistero del male

08/07/2012 La Lettura (G. Robertini)
Cari genitori il Rap è meglio di D’Avenia per capire i vostri figli

08/07/2012 Domenicale de Il Sole24Ore (P. Markaris)
Smarriti fra troppe certezze

09/07/2012 Il Giornale (M. Veneziani)
Ragazzi attenti alla filosofia: è bella, seducente e pericolosa

10/07/2012 Il Giornale (M. Caverzan)
Sono i sacerdoti le nuove star da festival

RIFLESSIONI 2/ Fra corvi e Giuda, la Chiesa oggi

Di fronte alla crisi di rapporti interni alla Chiesa in seguito alla fuga di documenti privati, il mondo giornalistico mostra le sue due facce: l’ipocrisia e l’eticamente corretto da un lato e la verità del paragone con l’esperienza dall’altro. Presentiamo due articoli che, più di altri, colpiscono in quanto rappresentativi delle due anime di questo giornalismo contemporaneo.

13/07/2012 Il Foglio (A. Affaticati)
Il Papa e i suoi Giuda. Le debolezze di Ratzinger viste da Peter Seewald

13/07/2012 Il Venerdì di Repubblica (L. Irdi)
Anime perse

 

 

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