Ecco la non cultura da salotto

Il Manifesto di sostegno alla cultura lanciato mesi fa dal Domenicale de Il Sole24Ore è stato, ahinoi, accettato a braccia aperte. Ma non si capiscono i trionfalismi a fronte dei lamenti sull’ editoria, i libri, il teatro, il cinema… La realtà è che si scambia la cultura con chi “se la canta” nei suoi salotti e salottini. Mancano la libertà e la tensione alla verità in grado di provocare e scuotere un mondo chiuso su sé stesso e non più in dialogo.

12/06/2012 Il Giornale (M.Parente)
Ecco la non cultura da salotto

13/06/2012 La Stampa (F.Bonami)
Sempre più affamati di Cultura

19/06/2012 Avvenire (D.Rondoni)
Cari cristiani, non siate superficiali

Impariamo dal gioco (del calcio) a vivere

Mentre nel Belpaese dottori e professori dettano la marcia dell’austerity il popolo italiano torna a sentirsi unito sotto i colori della Nazionale impegnata negli Europei di calcio. Joseph Ratzinger ci invita a guardare al calcio come qualcosa di più di un “puro divertimento”; come metafora della vita e della società. Proponiamo poi tre articoli che hanno come spunto questo sport e giungono a giudizi interessanti su ipocrisie e novità della nostra società.

06/01/2012 Contropiede.net (G.Moccetti)
Sputtanano Buffon perché ragiona con la propria testa 

06/07/2012 Contropiede.net (J.Ratzinger)
Impariamo dal gioco a vivere

14/06/2012 Il Sussidiario.net (L.Doninelli)
Cassano, elogio della ragione

19/06/2012  Il Vostro Quotidiano.it (D.Rondoni)
Segnare e tacere, il Balotelli nazionale e quell’abbraccio emblema del Paese

Il ritorno ai classici può riempire una voragine senza fondo?

In un periodo di confusione come quello attuale, segnaliamo un’interessante convergenza: l’interesse per il mondo antico. L’uomo è dentro una storia e questa storia non è priva di esempi – storici, letterari o politici – di altri uomini che sono stati in grado di riempire quel vuoto che ci attanaglia in un periodo di crisi. Spostando l’attenzione da un crisi nata come economica ad una crisi che segna l’uomo post-moderno nella sua povertà culturale, questi autori provano ad usare la Storia come un rifugio per “combattere l’infelicità”. Ma se questa passione per la storia non si trasforma in uso intelligente della tradizione, l’unico risultato evidente è, per la cultura, un distaccamento progressivo e cinico dall’esperienza contemporanea, unica vera sorgente di cultura

18/06/2012 Corriere della Sera (A.Piperno)
Perché ora cerchiamo conforto nei Classici1

8/06/2012 Corriere della Sera (L.Canfora)
Dall’ideale democratico alla tirannide dei molti

19/06/2012 La Repubblica (A.Gnoli)
INTERVISTA a L. Canfora, “Cerco la verità nella storia per combattere l’infelicità”

Arte, quando l’immagine tende alla propria perfezione

L’arte, e più in particolare la pittura, non può prescindere dal rapporto con la realtà. Essa infatti è prima di tutto immagine, e “solo l’immagine può rivelare la sua somiglianza con Dio”. L’atto creativo (la più alta mossa della libertà) è infatti un processo che dal fisico tende al metafisico, dalla carne al verbo. Da sempre l’arte tende a questa perfezione, e ne scopre le intenzioni.  che è un’invisibilità prima di tutto rivelatrice. Proponiamo alcuni esempi di un modo di fare e di leggere l’ arte con questa dimensione.

03/06/2012 Avvenire (A.Tarkovskij)
Voglio mettere il dito nell’infinito dell’Uomo

15/06/2012 Avvenire (A.Beltrami)
La pittura? Nasce con Cristo

17/06/2012 Avvenire (S.Bulgakov)
Lo Sguardo “malefico” del distruttore Picasso

Quando la parola si fa catalogo per la spesa

Se un Meridiano ti cade sul piede, fa male. La recente pubblicazione in volume della poetessa italiana Maria Luisa Spaziani mostra un preoccupante venir meno del senso dell’ esserci delle cose. Per la poetessa, di quel “pasticciaccio” (il groviglio che non merita neanche più di essere addentrato) che è la realtà, non rimane che una impossibilità della parola. Ci pare sia poco degno della Poesia praticata dalla longeva scrittrice l’ uso dei lunghi elenchi e cataloghi di cose e oggetti tra loro sconnessi e senza il benché minimo significato. Giorgio Caproni mostrava invece quel segreto allacciamento della parola al mistero dell’esserci: «Viltà d’ogni teorema. // Sapere cos’è il bicchiere. // Disperatamente sapere / che cosa non è il bicchiere, / le disperate sere / quando (la mano trema, / trema) nel patema / è impossibile bere».

01/06/2012 Poesia (P.Lagazzi, G.Pontiggia)
Maria Luisa Spaziani: Il Mondo come Bazar

19/06/2012 Il Giornale (L.Doninelli)
Così Leon Bloy, il pazzo di Dio, lanciò l’ultima crociata di carta

23/05/2012 Il Sussidiario.net (F.Sinisi)
Caproni: La rissa con Dio, la passione per il mistero delle cose

LETTURE

10/06/2012 Avvenire (Cardinal C.Schonborn)
Shakespeare. Così va in scena il perdono

06/06/2012 Il Manifesto (M.G.Calandrone)
Maurizio Cucchi: Occhi compassionevoli sul male

14/06/2012 Il Sussidiario.net (F.Sinisi)
Perché l’anima ci fa così male?

RIFLESSIONI1/ Quel continuo togliere il dolore (e la responsabilità) della vita

“Aprile è il mese più crudele, genera / lillà dalla terra morta”. Lo sapeva bene T.Eliot che il dolore e il male non possono essere slegati dalla propria rinascita. La tentazione dell’uomo moderno invece è vivere separato dal proprio male, eliminandolo e togliendo perciò il dolore. Può essere che tutto ciò derivi dal cancellare quel livello trascendente dell’esperienza e della vita (di una possibile resurrezione)?

17/06/2012 Il Domenicale de Il Sole24Ore (G.Ravasi)
Essenza del Cristianesimo

13/06/2012 Avvenire (A.Galli)
INTERVISTA a G. Cucci, Benedetto Croce, dov’è finito il male?

15/06/2012 Il Venerdì di Repubblica (M.Fioni)
INTERVISTA a G. Giorello, Perché non possiamo non dirci traditori

15/06/2012 Il Venerdì di Repubblica (R.Staglianò)
INTERVISTA a Z. Bauman, Ecco perché la vita è una partita quotidiana con la morte

RIFLESSIONI2/ La sfida e la crisi: alla carne dell’ esperienza

Abbiamo raccolto diversi tentativi, con esiti più o meno chiari, di giudizi sull’ uomo contemporaneo messo alla prova in questo tempo.

26/04/2012 Doppiozero.com (A.Lucci)
Giorgio Agamben. Altissima povertà

13/06/2012 La Sicilia (P.Barcellona)
Il corpo umano ridotto a meccanismo da riparare

17/06/2012 Avvenire (A.Morresi)
Se un giudice ricorda che la vita vale la pena di essere vissuta

20/06/2012 Osservatore Romano (A.Scola, G.Ravasi)
Parliamo di fede

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