“La mia generazione ha perso” (Politiche italiane)

I fallimenti e i rinnovamenti in Italia non sono solo nelle strutture, ma nelle sovrastrutture alle quali si aderisce (come certi intellettuali). Forse si è perso di vista il punto focale del cambiamento: la ricerca della verità. Per un’ipotesi positiva sulla ricerca proponiamo la visione del video-confronto fra Vittadini e De Rita che, pur non provenendo dalla medesima storia guardano ad un unico punto ideale: la verità e la sua ricerca.

20/10/2012 Il Foglio (E. Galli Della Loggia)
Confesso che abbiamo fallito

10/10/2012 Corriere della Sera (A. Carioti)
Italiani in cerca di una patria

13/10/2012 Il Tempo (Marlowe)
L’inadeguata dirigenza del “luna park” Italia.

18/10/2012 Il Sussidiario.net (G. Vittadini, G. De Rita)
VIDEO/ Welfare, la sfida del cambiamento.

Quegl’intellettuali tra campagna e autismo (che favoriscono la crisi)

La fuga e lo scandalo sembrano dominare certa cultura. Ci si chiede se fomentare la crisi dichiarando fuggitivi ritiri nel proprio onesto deserto sia realmente l’unica possibilità che la cultura ha di fronte ad una pur oggettiva crisi di valori. L’alternativa è forse scontata: proporre alternative e domandare il cambiamento, ma rimanendo saldi nel proprio giudizio guardando all’ideale.

19/10/2012 Il Sussidiario.net (P. Barcellona)
Da Eco a Saviano, gli intellettuali che “lavorano” per la crisi

13/10/2012 La Repubblica (U. Eco)
Questa mia povera città sturm und ‘ndrangheta

20/10/2012 Il Foglio (Redazione)
Povera Italia! Chi vince la super sfida editoriale tra Cazzullo e Severgnini

24/10/2012 Tempi.it (Redazione)
Autocarcerazione

Russia, l’individuo e il collettivo. “Ogni uomo è un mondo”

In Russia si fa strada un movimento civile che va ben oltre l’opposizione antiputiniana, non richiudibile dentro una visione puramente politica. Ciò che colpisce, in un Paese che nella sua Storia (anche molto recente) ha assistito numerose volte alla spersonalizzazione di un popolo tra le mani del potere, è l’affermazione della dignità dell’individuo in relazione all’altro, l’emergere nella folla manifestante di tanti volti, tanti singoli, che mai nessun potere è riuscito ad annientare.

18/10/2012 Il Sussidiario.net (A. Dell’Asta)
Chi può salvare l’uomo quando è stanco di sé stesso?

19/10/2012 Avvenire (G. Bensi)
Mosca: il dissenso continua?

22/10/2012 Il Sussidiario.net (O. Sedakova)
Sedakova: il “trauma sovietico” ha molto da insegnare all’Italia della crisi

24/10/2012 Tempi.it (R. Casadei, G. Parravicini)
Quant’è dura far cadere l’Urss

Nobel per la pace/1 “L’Europa…non può essere salvata da un premio”

L’assegnazione del Nobel per la pace all’Unione Europea mostra, in modo preoccupante, un equivoco intorno alla concezione di che cosa sia la pace. Tralasciando sulle numerose contraddizioni di una scelta in questo senso, crediamo che non possa esservi o provenire pace laddove manca un volto, e dunque l’esercizio della libertà. Fa sorridere, infatti, il fatto che non si sappia chi debba ritirare il prestigioso premio.

15/10/2012 Corriere della Sera (P. Battista)
La pace immaginaria dell’inaffidabile Ue

15/10/2012 Il Giornale (G. Micalessin)
All’Europa il Nobel per la pace. Ma è guerra per chi lo ritirerà

16/10/2012 Corriere della Sera (P. Ostellino)
L’Europa burocratica e improduttiva non può essere salvata da un premio

22/10/2012 Il Giornale (M. C. Allam)
Il relativismo? Fa strage di verità

Nobel per la scienza/2 Le staminali tornano ad essere etiche, ma gli ipocriti si nascondono.

Pur di non guardare alla realtà dei fatti (la vittoria della ricerca “etica”) La Repubblica svia mostrando un’improbabile passato di Gurdon che, più di cinquant’anni fa, mostrò una strada alternativa (confermata recentemente da Yamanaka) per la ricerca sulle cellule staminali. Del giapponese nemmeno si fa parola, forse troppo abituati a scavare nella vita privata di alcuni che non a cercare la verità delle notizie. Intanto il signor Gurdon ringrazia per il paragone con Einstein, mentre la ricerca scientifica prosegue.

10/10/2012 La Repubblica (E. Dusi)
Da Einstein all’ultimo Nobel se in classe il genio era un somaro

09/10/2012 Avvenire (F. Ognibene)
Staminali etiche

10/10/2012 Avvenire (R. Colombo)
I limiti etici non frenano ma fanno volare più in alto la ricerca

15/10/2012 Corriere della Sera (M. Piattelli Palmarini)
I Nobel e la Verità (intima) delle cellule

La bellezza del contemporaneo

Una mostra collettiva contemporanea e tre autori del ‘900 ci danno uno spunto generale sul tempo presente e sul recente passato, tale da darci originali tratti sullo “stato” della ricerca della bellezza in un mondo che sembra non cercarla più.

10/02/2012 Tracce.it (G. Frangi)
“Il rosario di Mario” a Casa Testori

11/10/2012 Avvenire (D. Rondoni)
Pericle Fazzini: La resurrezione della scultura

14/10/2012 Il Sussidiario.net (F. Baccanelli)
Daumier, “sconfitto” ma fedele ai propri sogni

16/10/2012 Avvenire (M. Cecchetti)
Doisneau, pietas ed etica del fotografo

Letture

Figure poco note, decisive e di grande originalità nelle letture scelte. In particolare Morselli, Thomas More, Rimbaud e i padri fondatori del garantismo.

13/10/2012 Osservatore Romano (G. Ravasi)
Dante promosso all’esame di fede

14/10/2012 Corriere della Sera (G. Giorello)
Morselli, l’eretico di un mondo senza scopo

17/10/2012 Libero (G. Ferrara)
Vitiello e la storia dei “garantisti”. Gli uomini che hanno previsto il fanatismo dei manettari

17/10/2012 Avvenire (D. Rondoni)
Rimbaud e il Cristo degli uomini forti

23/10/2012 Il Messaggero (R. Minore)
Intervista a E. Rialti su Thomas More, La libertà sorride nel mondo dei probi

17/10/2012 Il Sussidiario.net (G. Peluso)
LEOPARDI/ Quel canto (di fede) che “redime” il nulla

Riflessioni/ 1 La cultura cerca tutto tranne che l’esperienza dell’uomo

È sempre più evidente come la cultura non nasca dalle differenze (Bauman e Brague) quanto da una rabbia svuotata di senso (si guardi il paragone con Nietzsche) che porta ad una concezione appiattita dell’uomo.

15/10/2012 Il Giornale (M. Veneziani)
Così ammutolì Zarathustra. Nietzche al tempo della crisi

16/10/2012 Avvenire (M. Corradi)
Capire l’essenziale

18/10/2012 Avvenire (Z. Bauman)
Diseguaglianza, la partita è truccata

20/10/2012 Osservatore Romano (R. Brague)
Lo scacco che l’ateismo dà a se stesso

Riflessioni/ 2 Borgna: “La malinconia è nostalgia dell’infinito” (R. Guardini)

Tra la violenza del mondo dominata da norme e l’abbraccio all’essere. La psichiatria può essere, come ci insegna Eugenio Borgna, un inoltrarsi per strade poco battute, dentro luoghi oscuri e malfunzionamenti del cervello, la cui origine è sempre un dolore più profondo, un’angoscia esistenziale che si fa depressione. Quel dolore però è comune a tutti gli uomini. Per questo la follia –nel libro ne prendiamo coscienza attraverso le numerose storie di pazienti, poeti e letterati, registi e artisti-  è una regione del nostro animo che ci riguarda tutti. C’è un modo di guardare ad essa non come un di meno, una perduta umanità, ma come il luogo dove può irrompere una speranza nuova. Aggiungiamo un intervento di Borgna al Cmc su Clemente Rebora, grande poeta e sacerdote.