Il cortocircuito del giornalismo

Il dibattito parlamentare sulla diffamazione ha riportato a galla la necessità di riflettere sull’attività giornalistica. L’influenza del “quarto potere” sull’etica della società contemporanea, come mostra Remy Brague, sembra aver svuotato il soggetto contemporaneo portandolo ad un sempre maggiore disinteresse nei confronti dei valori che soli possono costituirlo in quanto uomo. I giornalisti, dal loro lato, sembrano sempre più spersi nella ricerca di un motivo per tornare a fare bene il loro lavoro. Senza però accogliere sul serio quel rapporto con la verità sempre più espulsa dalla realtà sembrano perdersi in tautologie svuotate del loro senso.

23/10/2012, Avvenire,P. Viana,
INTERVISTA a R. Brague, “Voi giornalisti moderni sofisti”

26/10/2012, La Stampa, C. Martinetti,
Giornalisti. Perché i cittadini non tifano per noi.

01/10/2012, La Stampa, P. Campagnoli,
Fare bene ciò che siamo

05/11/2012, Il Sussidiario.net, P. Barcellona,
GIORNALI/ I nuovi profeti di sventura e il “partito” dei Dissociati.

 

EDUCAZIONE/ Quella domanda comune a tutti gli uomini…

Sulle pagine di Repubblica, Marco Lodoli scade nell’equivoco per il quale, per insegnare, gli studenti debbano possedere una mole di nozioni e conoscenze tali che possa esserci contatto e rapporto tra insegnante e studente. Non essendo per lui la tradizione comunicabile, la conseguenza immediata è la sua inutilità e la cancellazione del passato. Più che gli antidoti didattici e tecnologici del poeta Valerio Magrelli e l’esaltazione fine a sé stessa del “presente”, forse due belle lettere di studenti individuano in quelle domande di Leopardi (“Ed io che sono?”) la possibilità di rapporto e conoscenza tra uomini diversi (tra barbari e colti). Anche a distanza di secoli.

31/10/2012, La Repubblica, M. Lodoli,
La fine dell’Umanesimo

01/11/2012, La repubblica, V. Magrelli,
Come coinvolgere i nostri studenti

04/11/2012, Il Sussidiario.net, G. Guidi,
Vogliamo un prof che abbia negli occhi ciò che insegna. 

04/11/2012, Il Sussidiario.net, M. C. Giorgioni,
Caro Lodoli, Leopardi aiuta ad usare l’iPad.

 

L’anno della fede. Uno sguardo più profondo dentro la realtà

Pubblichiamo le ultime tre udienze dedicate dal Santo Padre all’anno della fede (per ritrovare i documenti di apertura dell’Anno della Fede vedere rassegna stampa del 09/10/2012). Riportiamo, inoltre, la omelia di conclusione del Sinodo Mondiale dei Vescovi e la recente omelia per la festività di Tutti i Santi. Continueremo con la pubblicazione delle udienze generali nelle prossime puntate.

17/10/2012, Benedetto XVI, Vatican.va, L’anno della fede.
Introduzione

24/10/2012, Benedetto XVI, Vatican.va, L’anno della fede.
Che cos’è la fede? 

31/10/2012, Benedetto XVI, Vatican.va, L’anno della fede.
La fede della Chiesa

28/10 2012, Benedetto XVI, Vatican.va
Omelia della Messa di conclusione del Sinodo dei Vescovi

01/11/2012, Benedetto XVI, Vatican.va
Omelia e Angelus in occasione della festa Tutti i santi

 

ARTE/ Instancabile ricerca della bellezza

Proponiamo alcuni articoli che, a partire da anniversari, mostre e aperure di nuovi spazi a Milano, ci ricordano quella costante ricerca della bellezza anche in un mondo che sembra sempre più distratto e restio a coglierne la radice.

17/10/2012, Domenica il Sole 24Ore, C. Bernacchio.
KANDINSKY/ Dalla Russia all’Europa.

24/10/2012, Avvenire, M. Bussagli,
MICHELANGELO/ La Sistina lucerna d’Arte.

28/10/2012, Avvenire, M. Cecchetti,
L’arte racconta l’ineffabile

04/11/2012, Domenica il Sole 24Ore, A. Masoero,
MILANO/ Il Cantiere del ‘900

 

Milano, cura della città

Alle parole illuse, e anche generiche, di Roberto Napoletano (l’intento di ricostruire una grande Milano. Ma: su cosa? Come? Eccetera), si contrappone l’intervento di una lettrice, che mostra il medesimo interesse e amore per la città che emerge dai racconti del libro Vacanze Milane. Soltanto a partire dalla cura e dall’accettazione del destino dell’altro è possibile scoprire e ritrovare (e non costruire) una città che, nella sua lunga storia, ha avuto numerosi esempi di carità. Giulio Sapelli e Cecilia Sironi ci raccontano, a tal proposito, alcuni grandi esempi, come quello di San Camillo e della sua accoglienza dei malati.

18/10/2012, Il Sussidiario.net, L. Manes,
INTERVISTA a G. Sapelli e C. Sironi/ Sapelli: la sanità è un atto d’amore. Sironi: la tecnica ci ucciderà?. 

04/11/2012, Domenica Sole 24Ore, R. Napoletano,
Storia di Paola e la grande Milano da ricostruire.

06/11/2012, Il Sussidiario.net, P. Caronni,
RACCONTI A MILANO/Cara nonna, casa nostra ci aspetta sempre

 

LETTERATURA/ “Che cos’è mai l’uomo, perché di lui ti ricordi?”

I testi letterari di tutti i tempi sono un segno determinante, forse la prova più grande, di ciò che l’uomo ha pensato e detto di sé stesso in rapporto col mondo e con la verità. Ogni libro, se veramente letteratura, non può astenersi da questa lotta, dalla ricerca agguerrita di una parola che dica del nostro destino. Segnaliamo un Franzen rinunciatario e un David Grossman immerso nel mistero della morte del figlio, guidato dalla volontà di creare un movimento dentro la staticità e il gelo che la morte impone a chi muore e a chi soffre.

28/10/2012, Domenica Sole 24Ore, C. Ossola,
Racconti di tutti i colori

28/10/2012, Il Sussidiario.net, G. Lauretano,
FIGHERA/ Come la letteratura custodisce la “sapienza” dell’io? (G. Fighera)

29/10/2012, La Repubblica, D. Grossman,
Come trovare le parole per raccontare una tragedia

04/11/2012, Il Giornale, L. Doninelli,
FRANZEN/ Il grande talento che non sa più osare.

 

LETTURE

25/10/2012, Il Giornale, D. Abbiati,
Così Irène Némirosvky sottrasse Cechov

27/1072012, La Stampa, C. Bologna,
PESSOA/ Naufragar m’è dolce nell’inquietudine

28/10/2012, Corriere della Sera, I. Montanelli,
La lezione americana di Montanelli

01/11/2012, Avvenire, G. Fofi,
Elogio di Guareschi

03/11/2012, Corriere della Sera, P. Citati,
TOLSTOJ/ Via dal mondo, felicità è essere altrove

 

RIFLESSIONI 1/ Ancora qualcuno s’interessa alla cultura?

23/10/2012, Osservatore Romano, A. Dell’Asta,
No, l’anima non ve la do

26/10/2012, Il Giornale, M. Parente,
HITCHENS, cronaca (vera) di una morte annunciata

01/11/2012, Il Foglio, G. Israel,
Il cioccolato e i Nobel dimostrano che la correlazione ammazza la scienza

01/11/2012, La Repubblica, S. Bartezzaghi,
La prevalenza dello stupido

 

RIFLESSIONI/2. Il Meridiano di sangue, Scalfari e un appello

Ci risiamo. La prestigiosa collana dei Meridiani-Mondadori apre all’ennesimo autore vivente (Eugenio Scalfari) che, insieme alla recente Maria Luisa Spaziani, si aggiunge alla lista delle tombe di carta: fogli e fogli dentro cui difficilmente è possibile scorgere una frase che dica di noi, del profondo e misterioso senso della vita. Allora, il Cmc vuole lanciare un appello: a vent’anni dalla morte di Giovanni Testori (ricordato da due soli teatri milanesi) saremmo felici che la collana tanto rinomata facesse una scelta in direzione di quella voce sempre legata al mistero del nostro esserci.

28/10/2012, Domenica Sole 24Ore,
Meridiano Scalfari

03/11/2012, Il Giornale Ed. Milano,
Testori è morto vent’anni fa. Solo due teatri se ne ricordano

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