Ciclo di Incontri 2018

“Il rischio non è l’avvento del computer super-intelligente che ci sottometta tutti, ma di esseri umani sottosviluppati intellettualmente”
Hubert Dreyfus


Giovedì 7 giungo ore 21,00
Auditorium CMC Largo Corsia dei Servi, 4

Il clima sta cambiando. Come facciamo a saperlo?

Intervengono
Giacomo Masato, climatologo, Agenzia Marex Spectron, Londra,  ricercatore dell’University of Reading, UK
Claudio Smiraglia, glaciologo, Università di Milano
coordina
Mario Gargantini, giornalista scientifico


Mercoledì 30 maggio ore 21,00
Auditorium CMC Largo Corsia dei Servi, 4

Genome Editing. Conoscere o manipolare il genoma?

Intervengono
Carlo Soave
, genetista, Università degli Studi di Milano
Giorgio Dieci, biochimico, Università di Parma
Giuseppe Remuzzi, nefrologo, Istituto Mario Negri e Università degli Studi di Milano
coordina
Mauro Ceroni, neurologo, università degli Studi di Pavia


Il pensiero e l’azione tecnoscientifica avanzano su più fronti:
su quello delle bioscienze si stanno aprendo inedite possibilità di intervenire sul Genoma umano on lo scopo di modificarlo in modo mirato, avviando processi che sembrano non avere limiti. Le implicazioni etiche sono enormi! Un confronto al CMC su quali ulteriori ricerche ed esperimenti sono nati negli ultimi mesi le possibilità, in continuo aumento e se stiamo dando luogo a un Genoma “spericolato”.
Per non tralasciare il pensiero sottostante: un’idea riduttiva di genoma che proprio per questo potrebbe impedisce di coglierne la ricca complessità e di trarne le conseguenze.

Sul fronte della conoscenza e della tutela dell’Ambiente aumentano le capacità di elaborare modelli e di fare previsioni. È tuttavia forte la tendenza a dissolvere il confine tra realtà e modello e ad assolutizzare la nostra capacità predittiva. L’appello contenuto nell’enciclica “Laudato si” per una ecologia integrale attende di essere sviluppato e tradotto in programmi condivisi per la “cura della nostra casa comune”. Stiamo cambiando il pianeta? Clima e natura, tra calcolo e responsabilità. Come si elaborano i modelli di previsione in base a essi sono prese decisioni politiche Sono veritieri? Conoscere la vera situazione è un interrogativo che riguarda tutti.

“tutto nel mondo è intimamente connesso” (Laudato si, n, 16)
“Non è superfluo insistere ulteriormente sul fatto che tutto è connesso. Il tempo e lo spazio non sono tra loro indipendenti, e neppure gli atomi o le particelle subatomiche si possono considerare separatamente. Come i diversi componenti del pianeta – fisici, chimici e biologici – sono relazionati tra loro, così anche le specie viventi formano una rete che non finiamo mai di riconoscere e comprendere” (Laudato si, n, 138)

Sul versante dell’Information and Communication Technology già lo scorso anno abbiamo anticipato il tema e lo riproporremo a ottobre prossimo. Si estende di giorno in giorno il campo delle attività interessate dal fenomeno della digitalizzazione: la disponibilità e la capacità di elaborazione dei Big Data stanno trasformando le normali attività quotidiane. Si moltiplicano le opportunità ma anche la concentrazione del potere informativo. Occorre poi osservare e riflettere sulla mutazione dell’approccio del “pensiero” con aspetti semplificanti rispetto alle grandi forze della logica e dell’indagine espresse dalla filosofia o gli aspetti che interpellano in modo nuovo la responsabilità dei singoli, delle organizzazioni e delle istituzioni.

In tutte queste direzioni quello che può maturare è un approccio realistico, in grado di integrare e valorizzare i risultati degli studi specialistici e che porti a riconoscere interconnessioni e interdipendenze senza perdere la possibilità di una visione unitaria in un dialogo a tutto campo.

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