Dal 17 al 21 novembre la decima edizione della manifestazione
dedicata al libro e alla lettura 

Il programma completo su www.bookcitymilano.it
La cartella stampa completa su
bookcitymilano.it/comunicati-stampa

La partecipazione a tutti gli appuntamenti di BookCity è gratuita con prenotazione obbligatoria.
L’accesso agli eventi sarà possibile solo con Certificazione Verde COVID 19 (denominata Green Pass) valida.
Sarà necessario indossare correttamente la mascherina per tutta la durata degli eventi.

 

PROGRAMMA DEGLI INCONTRI AL CENTRO CULTURALE DI MILANO

 

19 novembre ore 14,00
Auditorium CMC
Largo Corsia dei Servi 4 – Milano

Iréne Némirovsky, canto del cigno: capitoli
Inedito tratti da Suite Francese
Con Cinzia Bigliosi e Lucia Esposito

Il libro propone oltre all’inedito “Re di un’ora” anche due capitoli “ritrovati” di Suite francese – il titolo più famoso dell’autrice, pubblicato postumo e divenuto caso editoriale e besteller nel 2004, tradotto in 36 lingue. È una riscrittura in cui cambia il destino di padre Philippe Péricand, uno dei protagonisti della prima sezione del romanzo, Temporale di giugno. Completano l’opera – oltre all’interessante introduzione di Bigliosi sull'”officina teorica di Nemirovsky” – altri materiali inediti, come critiche teatrali e cinematografiche, articoli, appunti, prefazioni, bozze.
Un dibattito per parlare a tutto tondo dell’opera di Irène Némirovsky, per svelarne altri aspetti in ombra, per discutere del suo particolare metodo di scrittura. La curatrice, Cinzia Bigliosi, ha frequentato Denise Epstein, la figlia primogenita di Irène, con cui ha intrattenuto un lungo rapporto di amicizia.


19 novembre ore 15,30
Auditorium CMC
Largo Corsia dei Servi 4

Salvatore Satta e il mistero della condizione
Con Bruno Pischedda, Piero Dorfles e Stefano Salis

Il 25 luglio 1970, alle sei del pomeriggio, il giurista Salvatore Satta sale le scale della sua villetta a Fregene e avvia la stesura di un romanzo tra i più formidabili e angosciosi del nostro secondo Novecento. Si ambienta a Nuoro e, come fosse un racconto gotico o del terrore, contempla una lunga processione di defunti. A richiamarli in vita provvede una voce potente, e uno stile sublime che ha davvero pochi confronti nel secolo. Dell’autore e delle sue opere a carattere letterario si parlava da anni positivamente, in Italia e all’estero, anche se mancava ancora una definitiva consacrazione. Proprio questo è l’obiettivo conseguito dall’autore, che di Satta ci restituisce d’altronde due diversi e convergenti profili: l’uomo di parte, lo studioso del diritto, il polemista, in lotta accanita contro il proprio tempo, e il narratore che in vecchiaia è capace di ricordare a ciascuno il mistero inevaso della condizione umana.


19 novembre ore 17,00
Auditorium CMC
Largo Corsia dei Servi 4

Elio Vittorini: dalla collana Menabò di Einaudi ai Gettoni
Con Edoardo Esposito e Demetrio Vittorini

Edoardo Esposito e Demetrio Vittorini dialogano intorno alla figura di Elio Vittorini prendendo spunto dalle sue lettere, molte inedite, scritte nell’ultimo decennio di vita (1956-1965). La vivida narrazione di passioni, scontri e progetti che connotano l’Italia della ricostruzione e del boom economico diventano lo scenario entro il quale Vittorini, uno degli intellettuali che più ha lasciato il segno nella cultura del Novecento, porta avanti azioni precise e coraggiose in campo letterario che tuttora interrogano chi si trova a compiere scelte editoriali finalizzate alla ricerca della verità.


19 novembre ore 21
Auditorium CMC
Largo Corsia dei Servi 4

Da eterna poesia.
Un poeta sulle orme di Dante: Clemente Rebora

Con Roberto Cicala
Presentazione di Maurizio Cucchi
Letture di Paolo Zoboli
Musica di Roberto Bassa

Nel VII centenario di Dante si riscopre un poeta milanese che ha fondato il Novecento, Clemente Rebora, tra i «maestri in ombra» di Montale e Pasolini, che ha vissuto la sua esistenza come un inferno (durante la Grande Guerra dove subì un trauma e fu soccorso dall’amore di una donna), poi un purgatorio (alla ricerca di un’identità e di una «scelta tremenda») e infine un paradiso (dopo la conversione e gli ordini religiosi presi in età avanzata, con un calvario fisico e mistico). Tutto è stato vissuto e riletto da Rebora, come nessun altro autore contemporaneo, alla luce della «Divina Commedia», sempre al centro della sua produzione, tanto da lasciare un’edizione del poema con postille in matita rossa e blu a indicare grazia e peccato. Roberto Cicala, da sempre indagatore di carte d’autore, offre un saggio avvincente tra biografia e critica con appendice di inediti, tra cui gli appunti delle sue lezioni su Dante, maestro di etica ed estetica, letteratura e fede: si riscopre così un poeta novecentesco per il quale «da eterna Poesia a noi viene Dante». Il libro Da eterna poesia. Un poeta sulle orme di Dante: Clemente Rebora (Il Mulino) ha la presentazione del dantista Alberto Casadei.

L’autore del libro, Roberto Cicala, insegna presso l’Università Cattolica a Milano, è editore di Interlinea, critico letterario per “la Repubblica” e “Avvenire”, presidente del Centro Novarese di Studi Letterari. Di Rebora ha curato Bibliografia reboriana (con Valerio Rossi, Olschki, 2002), edizioni critiche (come Curriculum vitae, con Gianni Mussini, Interlinea, 2001), inediti (tra cui il Diario intimo) e studi. Con il Mulino ha pubblicato nel 2021 I meccanismi dell’editoria. Il viaggio del libro dall’autore al lettore.


20 novembre ore 14,00
Auditorium CMC
Largo Corsia dei Servi 4

Matematica della letteratura
Con Marco Dotti e Marcello Esposito

Il più famoso romanzo dannunziano, Il Piacere, è stato messo sotto la lente degli algoritmi da parte dei docenti Marco Dotti e Marcello Esposito, all’interno di un progetto di Chiari Capitale del Libro. Il progetto ha visto coinvolti nei mesi scorsi circa 200 studenti di Chiari e dintorni che, coi loro docenti, si sono cimentati nell’applicazione degli indici di leggibilità proprio all’incipit del Piacere. L’intento è quello di mostrare come, superata la naturale diffidenza verso l’idea stessa che i testi letterari possano essere soggetti ad analisi quantitative, si possa giungere alla perfetta ibridazione interdisciplinare tra le scienze delle macchine e del calcolo e quelle della mente e della vita


20 novembre ore 15,30
Auditorium CMC
Largo Corsia dei Servi 4

“Mi cerchi perché ci sono”.
Lettere Palazzeschi – Picchi
Con Anna Grazia D’Oria. Presenta Andrea Kerbaker

Un viaggio nel cuore del Novecento attraverso il carteggio – sinora inedito – tra Aldo Palazzeschi e Mario Picchi.
Scrivere lettere è stato giornaliero lavoro di Palazzeschi, unico mezzo di contatto con interlocutori lontani, e per Picchi un continuo rapportarsi a un maestro che sentiva padre. Nella loro corrispondenza, quattro grandi temi: la scrittura e il contesto ad essa legato (autori, libri, premi letterari, l’interesse reciproco per ciò che vanno scrivendo); gli amici comuni; la vecchiaia con i suoi affanni; le città in cui Palazzeschi soggiorna e che ama (Roma, Venezia, Firenze, Parigi). Dagli scritti emerge senza retorica una riflessione su aspetti noti e meno noti del panorama letterario italiano, su quello che accade dietro le quinte del teatro culturale, il tutto improntato a una fine, costante ironia, patrimonio di entrambi.


20 novembre ore 17,00
Auditorium CMC
Largo Corsia dei Servi 4

Primo Levi. Miti d’oggi
Con Osimo e Bruno Segre

Bruno Osimo dialoga con Bruno Segre sull’attualità dei testi di Primo Levi. Nel suo ultimo libro Bruno Osimo raccoglie un centinaio di termini inglesi che descrivono la banalità del nostro quotidiano  e li affianca agli scritti di Primo Levi nel tentativo di ricercare quella felicità di cui, a un’attenta lettura, sono pregni i suoi testi. Bruno Osimo ci invita a rileggere Primo Levi per rileggere noi stessi e per ritrovare un senso che ci “Liberi dal Lager”.


21 novembre ore 14,00
Auditorium CMC
Largo Corsia dei Servi 4

L’America è un esperimento
Con Enrico Rotelli

Come si raccontano gli Stati Uniti d’America? Perché siamo da sempre così legati e attratti dalla loro letteratura? Enrico Rotelli incontra più di venti degli autori americani di maggior talento, da Maaza Mengiste a Jeffrey Eugenides, da Yiyun Li a Michael Chabon, senza dimenticare punti di riferimento generazionali come Erica Jong e Lawrence Ferlinghetti. Premi Pulitzer, poeti laureati e voci nuove, tutti si confrontano da punti di vista diversi sulle speranze, le disgrazie, le lotte e le ipocrisie che la scrittura è chiamata a cogliere e raccontare. Un libro corale che esplora alcuni dei temi, dei luoghi e delle domande di questa terra di immigrati che crediamo di conoscere, e invece ogni giorno viene riscritta con narrative, voci e punti di vista sempre nuovi e differenti. Un segno di devozione alla letteratura di questa terra d’oltreoceano, che ormai ha una storia di più di duecento anni ma è spinta senza posa verso il futuro, ricordando quanto scrive Cesare Pavese nella prefazione alla sua traduzione di Moby Dick: “Avere una tradizione è meno che nulla, è soltanto cercandola che si può viverla”.


21 novembre ore 15,30
Auditorium CMC
Largo Corsia dei Servi 4

Libri: tienili in disordine, ma attenzione al segnalibro
Con Natale Fioretto e Massimo Gatta

Diciamo basta alla retorica melensa degli onnipresenti aforismi sui libri. Non vogliamo più vedere le ordinatissime librerie casalinghe che servono da asfittica quinta alle dirette social. I libri non sono la vita, e non la cambiano in meglio o in peggio. E se invece che a ordinare la nostra biblioteca noi pensassimo a ordirla forse i libri perderebbero quell’aura di sacralità per fare quello per cui sono nati: essere letti, magari in compagnia di un segnalibro.


21 novembre ore 17,00
Auditorium CMC
Largo Corsia dei Servi 4

Ritratto inedito di Elio Vittorini e del “Politecnico”.
La cultura del dopoguerra dietro le quinte
Con Gian Carlo Ferretti, Anna Steiner, Virma Brigatti, Roberto Cicala e Edoardo Esposito

Presentazione di L’altra Italia del “Politecnico” di Vittorini, il libro di Interlinea che illumina un aspetto finora mai studiato di Elio Vittorini e del suo “Politecnico”, la rivista che segnò il dopoguerra nei dibattiti culturali e nella grafica innovativa di Albe Steiner. Gian Carlo Ferretti, il maggiore storico dell’editoria italiana, svela i retroscena del contesto e della “cucina” del giornale: emerge così lo spaccato del loro vissuto nell’Italia della ricostruzione mettendo in evidenza aspetti in ombra delle scelte giovanili di Brera, Sciascia, Cavallari e compagni ma soprattutto il contesto di un’Italia reale e diversa da quella ufficiale.

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