L’evidenza. «Sulla scena del mondo, in questo tempo», dice Camillo Fornasieri, direttore del Centro Culturale di Milano «è apparsa, un poco più nitida, più esperita, la figura dell’umano, quel cuore di ciascuno che è grido di verità e di significato di tutto. La scoperta più cara, forse in molti inconfessata, è l’esigenza di poter vivere di questa evidenza».
«Non possiamo perciò» prosegue «lasciare che il futuro, la cosiddetta “ricostruzione”, consideri questo “originale che è in noi”, come un’aureola o un vago sentimento, culturale o etico, magari in una cornice di un prezioso restyling».

 L’anno del Centro Culturale di Milano e il suo Programma 2020/21, ripartono da qui, da “questa scena del mondo” e da un umano che non demorde, che non intende uscire di scena. Ma viverla innervandola di relazioni preziose e accensioni originali.

Il Programma si snoda sviluppando un tema tratto da un verso di Mario Luzi da “Su fondamenti invisibili”, pubblicato nel 1971, un anno speciale cui il CMC dedicherà tre momenti legati alla poesia come riflessione sull’esistente e la società (Pasolini con Trasumanar e organizar, 1971; Eugenio Montale, Satura, 1971; Mario Luzi, Su fondamenti invisibili).

Ecco il tema: “Non ti fermare sulla soglia/entra, prendi possesso della casa/nei muri, nelle fondamenta”.

Più di 40 eventi dal vivo e in streaming, toccando teatro ed economia e sviluppo sostenibile (cambiamenti ambientali, contrasto alle disuguaglianza, custodia dei beni comuni, eccetera) con riflessioni e indagini a partire dalla Laudato si, l’enciclica di papa Francesco uscita nel 2015, vero motore di un ripensamento responsabile nel segno e nel senso dell’ecologia integrale.
Anche il cinema con film documentari da Antropocene di Edward Burtynsky (che fece proprio al CMC la sua prima mostra milanese) insieme a Nicolas De Pencier e Jennifer Baichwal; a Mother Fortresse di Maria Luisa Forenza, tra i candidati ai Nastri d’Argento 2020, un film sulla Siria vista dal monastero di S. Giacomo, nel mezzo delle aree del conflitto; alle domande sull’arte oggi con Il Cinema come preghiera di Andreij Tarkovskij.
Sempre in chiave di indagine contemporanea Dante controcorrente – Luci per l’oggi con grandi voci di italiani di fama internazionale come Lino Pertile, Giuseppe Ledda, Giuseppe Conte, poeta.
Anche la voce alta dello scrittore e poeta polacco Adam Zagajievskij con una lezione su “L’amore solleva alto il capo” indagherà “Il Cammino dell’uomo europeo”

 Un Programma che snocciola occasioni di pensiero, dibattito, scoperta: la scuola, le domande su lavoro e lo smartworking con Marco Bentivogli, già sindacalista di punta della Fim Cisl e padre Paolo Benanti; la vita della metropoli con Il Senso dell’Abitare, tra la riscoperta della stagione delle case popolari d’Autore con Fulvio Irace e La Città in evoluzione con Elisabetta Trezzani dello Studio Piano, Marco Ermentini, Cino Zucchi e una festa come espressione di diverse associazioni e realtà al Quartiere Gratosoglio che darà vita e visibilità a progetti di riqualificazione urbana di giovani dell’Accademia di Brera, guidati da Alessandra Coppa, per una riscoperta di quella periferia progettata dallo Studio BBPR.
Anche il teatro intende provocare su grandi temi: con un inedito Dialoghi con Leucò per ricordare Cesare Pavese nel 70° anniversario della morte; con Il Denaro di Charles Péguy, Mad in Europe di Angela Demattè, Etty Hilelsum per la giornata della Memoria con un gruppo tedesco con Ingeborg Waldherr e il violoncellista greco Dimitris Pekas.

 Insomma, il CMC un cantiere a cielo aperto, dal vivo tutto l’anno – condizioni permettendo – e sempre in diretta streaming per un pubblico che negli scorsi mesi ha avuto riscontri altissimi: per una cultura come gusto del vivere che si esprime in domande, ricerche e l’incontro come dimensione vera della società.

 LE PRIME TAPPE
Incalzando sugli appuntamenti più prossimi, Il 23 ottobre ecco In che mondo vivremo. Nella fine è l’inizio; Stefano Boeri, Antonio Polito, Andrea Simoncini e Chiara Giaccardi dialogano con gli autori del libro (Chiara Giaccardi e Mauro Magatti) da pochi giorni in libreria. 

 Il 5 novembre inizia un ciclo sul tema della Sostenibilità. Quello che viene primaAprire strade, allontanare scorciatoie. Riflessioni a 5 anni dalla Laudato si. Lo aprono Stefano Zamagni e fra Paolo Martinelli, Vescovo ausiliare di Milano con Origini della crisi e le sfide della conversione, Spunti per un’economia della bellezza.

Il 5 ottobre, invece, parte nella Sala Espositiva del CMC il primo appuntamento di Fotografia con Sguardi a fior di pelle a cura di Roberto Mutti 70 fotografie di “Maestri  italiani e internazionali, dal ritratto alla ricerca” la Mostra principale di MilanoPhotofestival prodotta da AIFOTO. 

 Seguirà un grande anniversario, i 200 anni della nascita di Gaspard Felix Tournachon, l’indimenticabile Nadar con un’esposizione eccezionale di 70 stampe originali e eliogravure,  Nadar. La curiosità dell’amicizia curata da Angela Madesani per andare “Alle origini della fotografia”, della scoperta di tutte le sue possibilità, intuite e praticate da Nadar. Dal 25 novembre scorreranno i ritratti dei grandi, dall’arte alla scienza, alla musica, che aprirono con curiosità e originalità un periodo di cambiamento e scoperte, il secondo ‘800 a Parigi, simile alla stagione che viviamo, con interventi di Giovanni Chiaramonte e Gianni Canova.

In contemporanea la Mostra di fotografia contemporanea Confessionali di Fulvio Magurno.

Riprende, dopo lo stop forzato a causa della Pandemia, il ciclo dedicato a Dino Buzzati. Sette serate che rilanciano sentimenti e interrogativi sul vivere insieme e dentro la modernità. Si parte il 21 ottobre, ore 18.30 con Dino Buzzati. Nella città contemporanea e scorre per tutto l’autunno. Una rilettura e riscoperta del grande cronista della vita e scrittore, curata dal giornalista e scrittore Alessandro Zaccuri, dove personalità del nostro tempo ragionano sul presente a partire dall’efficacia provocante di pagine di suoi racconti e romanzi letti dal vivo da attori professionisti.  

Con Lorenzo Viganò, Luca Doninelli, Paolo Alliata, Nanni Delbecchi, Lucia Bellaspiga, Giuseppe Frangi, Luigi Mascheroni e gli attori Marino Zerbin, Andrea Carabelli, Angela Demattè, Valerio Bongiorno, Angela Morassutti, Matteo Bonanni.

L’incontro conclusivo sul titolo del ciclo sarà del nostro Arcivescovo Mario Delpini.

Attendiamo tutti “sulla scena del mondo” con la nostra Milano città aperta. Accogliente e cordiale. Anch’essa originale.

con
Stefano Zamagni, Presidente Pontificia Accademia per le Scienze Sociali
Fra Paolo Martinelli, Vescovo ausiliare di Milano

Discussant
Marco Dotti, giornalista di VITA
Enzo Manes, press officer CMC, direttore Nuova Atlantide

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