Il teatro della vita – corso
Fotografia e forma del mondo che abitiamo
Officina Visiva lancia il nuovo Corso. E’ rivolto ai giovani e tutti quelli che vogliono aumentare il legame con il metodo e novità della Fotografia come linguaggio artistico e critico del contemporaneo
Si è conclusa la prima edizione del Corso che vedrà la Mostra dei tre vincitori dal 28 aprile al 15 maggio 2026.
Officina Visiva, il nuovo spazio a Milano di incontro, scuola, esposizioni si è aperto al CMC in collaborazione con la storica rivista IL FOTOGRAFO.
Sono aperte le ISCRIZIONI al secondo Corso che inizia il 1 giugno 2026. Tema: “Il teatro della vita. Fotografia e forma del mondo che abitiamo”
Il docente è Lorenzo Buggio, fotografo freelance con solida formazione accademica, allievo di Giovanni Chiaramonte e già docente con lui presso IULM di Milano. Sperimentazione e tradizione, luogo di apprendimento e confronto con la fotografia nella sua storia evolutiva e recente, insieme a strumenti per creare un progetto strutturato e attuabile
I partecipanti concorrono alla Mostra che verrà dedicata nella Sala Espositiva del CMC (nota per le mostre original print dedicate a Luigi Ghirri, Joel Meyerowitz, André Kertéz, Andrej Tarkowsky, Mario Giacomelli, Dorothea Lange, Eugene Smith, Margheret Burke-White, Edward Burtynsky, Ferdinando Scianna, Walter Rosenblum) che verrà allestita per i tre migliori progetti, interamente sostenuti e realizzati a cura del CMC.
Inizio: 1 giugno 2026
Sede: Centro Culturale di Milano, Largo Corsia dei Servi 4
Orario: Cinque incontri serali di lunedì (1-8-15-22-29 giugno con inizio ore 20)
Modalità: posti limitati
Frequenza obbligatoria. Almeno l’80% di presenze per ottenere l’attestato e accedere alla selezione per la mostra
Costo: € 350 (deducibile fiscalmente)
Include: 3 incontri teorici, 2 pratici, 2 sessioni progettuali, workshop di procedimento di stampa delle fotografie affiancati dal maestro Mario Govino titolare dello studio GM
Mostra: la mostra dei 3 selezionati dalla Giuria, Ottobre 2026, aperta al pubblico, durata di 15 giorni. Selezione finale dei tre migliori progetti, interamente sostenuta dal CMC (stampe, cornici e allestimenti)
Iscrizioni online entro il 25 maggio 2026 o fino a esaurimento posti
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STRUTTURA DEL CORSO: Il percorso si articola in tre fasi principali
TEORIA (3 incontri) Approfondimento culturale, semiotico e storico sulla storia della fotografia, impostazione di un progetto fotografico consapevole
TECNICA (2 incontri pratici) • Fotografia analogica: medio formato, camera oscura, stampa tradizionale. • Fotografia digitale: tecniche di scatto e post-produzione, gestione colore, esposizione ed editing narrativo
FASE STAMPA (1 seduta) Si assiste e si collabora alla stampa analogica delle proprie opere direttamente sotto la guida dal maestro Mario Govino, famoso stampatore di Milano dello Studio GM di Mario Govino
PROGETTO (2 sessioni individuali) Revisione del progetto personale con il docente e con curatori, redattori ed esperti della redazione de “IL FOTOGRAFO”
MOSTRA Con la conclusione del corso si concorre per la Mostra aperta al pubblico della durata di 15 giorni (aperta tutti i giorni), dei tre progetti selezionati dalla Giuria, esposizione dei propri lavori nella mostra pubblica gratuita. Il tema del corso in partenza a giugno 2026 è “Il teatro della vita. Fotografia e forma del mondo che abitiamo”
Officina Visiva unisce l’approccio storico, tecnico e progettuale. Se le capacità e tecniche espressive sono oggi a portata di trasmissione, diverrebbero ancora più potenti e creative trovando quella cultura visiva che la fotografia si porta intatta con sé anche nell’era digitale e di impieghi di AI.
Ideato con la collaborazione di autorevoli ambiti culturali della fotografia, redattori e critici de IL FOTOGRAFO, offrirà ai partecipanti, in particolare ai giovani, un luogo di apprendimento e confronto con la fotografia nella sua storia evolutiva e recente, insieme a strumenti per creare un progetto strutturato, credibile e attuabile.
Due sessioni del corso all’anno.
La prima si è svolta a settembre 2025 dedicata al tema Unveiling Roots: futuro e memoria. La prossima sessione si svolgerà dal 1 giugno 2026.
Un’altra novità importante di Officina Visiva sarà che i partecipanti concorrono alla propria Mostra che verrà dedicata nella Sala Espositiva del CMC di Largo Corsia dei Servi 4 (nota per le mostre original print dedicate a Luigi Ghirri, Joel Meyerowitz, André Kertéz, Andrej Tarkowsky, Mario Giacomelli, Dorothea Lange, Eugene Smith, Margheret Burke-White e l’ultima a Ferdinando Scianna) ai tre migliori progetti interamente sostenuti e realizzati a cura del CMC.
Officina Visiva è condotta da Lorenzo Buggio, fotografo freelance con solida formazione accademica, allievo di Giovanni Chiaramonte e già docente con lui presso IULM di Milano. Il suo lavoro, frutto di una ricerca visiva attenta e coerente, si intreccia in modo originale con gli studi di psicologia con quelli fotografici, ed è stato oggetto di pubblicazioni personali e collettive che ne attestano la qualità e la riconoscibilità nel panorama contemporaneo.
PROGETTO – CONSEGNA FINALE – CONCORSO PER L’ESPOSIZIONE AL CMC
Con la conclusione del corso si concorre per l’esposizione dei propri lavori nella mostra pubblica gratuita. Il tema del corso in partenza a giugno 2026 è “Il teatro della vita: fotografia e forma del mondo che abitiamo”
Verrà esaminato il progetto fotografico costituito da 12 immagini, interpretando il tema assegnato attraverso un linguaggio visivo e narrativo personale. Una Giuria composta dal docente, un critico di fotografia e un fotografo professionista (i cui nomi verranno annunciati ogni anno all’inizio del corso) selezionerà i tre migliori progetti. La candidatura dei progetti si concluderà entro la prima metà di agosto, così da poter organizzare la mostra dei progetti selezionati nei primi giorni di ottobre 2026.
Saranno esposte tutte le fotografie del proprio progetto, dei tre vincitori, nello Spazio Espositivo del Centro Culturale di Milano. La mostra sarà aperta al pubblico e promossa come un’importante occasione di visibilità e confronto.
Partecipazione e Requisiti
Il corso è a numero chiuso. Per ottenere l’Attestato di partecipazione e accedere al concorso, ogni iscritto dovrà garantire almeno l’80% di presenze.
Il costo di partecipazione è di € 350, e comprende i tre incontri teorici, i due incontri pratici e le due sessioni progettuali (l’importo è interamente deducibile nella Dichiarazione dei Redditi).
La Mostra è a ingresso gratuito per il pubblico e per i partecipanti selezionati. I costi di stampa delle foto e cornici dei tre progetti vincitori, della serata inaugurale e dei giorni dell’esposizione sarà a carico del Centro Culturale di Milano (CMC).

Lorenzo Buggio (Milano, 1998) è psicologo, fotografo e docente universitario.
Durante l’adolescenza incontra Giovanni Chiaramonte e Laura Geronazzo, diventandone amico e allievo. Da loro apprende il valore della fotografia come strumento per narrare il mondo e le persone che lo abitano. Questo incontro, insieme a un interesse profondo per la psiche e l’esperienza umana, lo conduce a intraprendere un percorso di studi in Psicologia presso l’Università degli Studi di Pavia, dove si laurea con il massimo dei voti discutendo una tesi sul tema della prevenzione attraverso il linguaggio fotografico: Dal sogno alle scelte di vita: è possibile educare al desiderio?
È iscritto all’Ordine degli Psicologi della Lombardia (n. 27301) e attualmente si sta specializzando in psicoterapia presso l’Istituto Freudiano di Milano. Accanto alla pratica clinica, porta avanti una ricerca visiva e narrativa che esplora la dimensione simbolica, affettiva e spirituale della realtà.
Nel 2020 avvia il suo primo progetto personale, Memento Mori, un’indagine visiva sulle proteste contro i vaccini in Italia.
Nel 2022 inizia una collaborazione con Don Sergio Massironi come fotografo e editor per il progetto internazionale Theology from the Existential Peripheries, da cui nasce Dies Irae, un lavoro fotografico dedicato alla Sarajevo contemporanea, trent’anni dopo la guerra.
Nel 2023 è coinvolto dall’architetto Dario Costi nella realizzazione del volume Le sfide delle culture urbane. Svelare la spiritualità, per cui contribuisce con un testo fotografico sull’esperienza delle periferie come spazio fisico e luogo di relazione. Nello stesso anno viene nominato docente del corso La Fotografia Cinematografica presso l’Università IULM di Milano.
Nel 2025 pubblica Between Life and Death, un diario visivo nato da un’esperienza personale di lutto. Non concepito come progetto, ma come un ritorno, raccoglie frammenti quotidiani e tracce silenziose di un tempo sospeso, raccontando la perdita e il lento, fragile riemergere verso la vita.
Vive e lavora a Milano come psicologo e fotografo freelance, con l’intento di restituire voce e visibilità a persone e storie spesso dimenticate.
PORTFOLIO: https://lorenzobuggio.myportfolio.com