L’inizio e l’opera. Gaudì. Un sueño me envolviò
Per 1° Centenario della morte di Antoni Gaudì (Reus 25 giugno 1852 – Barcellona 10 giugno 1926)

GAUDI, LAUDATOR DEI
Conversazioni sull’uomo, l’artista, il suo tempo
Aprile/maggio 2026
Auditorium CMC – Largo Corsia dei Servi 4 – Milano
Mercoledì 29 aprile 2026, ore 21.00
GAUDI’. UN SUEÑO ME ENVOLVIO’
L’inizio e l’opera.
La Rerum Novarum e un nuovo tempo
Intervengono
Chiara Curti, esperta di Gaudì, autrice de “Il mio Gaudì – La biografia scritta dai suoi amici” ed. Triangle Books
Andrea Mastrovito, artista, autore dell’opera Agnus Dei per la guglia di Gesù Cristo della Sagrada Familia (la più alta) che sarà collocata a maggio p.v.
Coordina
Camillo Fornasieri, il Direttore del CMC
Le immagini della foto gallery sono tratte da ““Il mio Gaudì – La biografia scritta dai suoi amici” ed. Triangle Books di Chiara Curti
Martedì 19 maggio 2026, ore 21.00
GAUDI’, ARCHITETTURA MERAVIGLIA DEL CREATO
La forma e la vita
Intervengono
Maria Antonietta Crippa, Storica dell’architettura
Tate Cabrè, giornalista, scrittrice di Barcellona
Francesca Daprà, Ricercatrice in Architettura, Politecnico di Milano
Fu nel giorno del funerale che si rivelò la grandezza di Antoni Gaudí: le strade di Barcellona si riempirono di gente, di canti e di silenzio.
Nato nel Camp de Tarragona, da artigiani del rame, imparò presto a unire mente e mani. A Barcellona trovò la sua vocazione nella Sagrada Família, comprendendo che non era solo un tempio da costruire, ma un’opera che lo costruiva. Viveva tra gli operai, condividendo con loro la povertà e la fede. Per lui l’architettura era carità e preghiera: «L’originalità consiste nel tornare all’origine». Fece del cantiere un luogo di pace, d’incontro tra poveri e ricchi. Chiamato familiarmente, ma anche per scherno, “l’architetto di Dio”, morì il 10 giugno 1926 investito da un tram mentre si recava a pregare.

