Mercoledì 6 ottobre 2021 ore 21:00
Auditorium CMC – Largo Corsia dei Servi, 4 Milano
(MM1 S. Babila – MM3 Duomo)

Intervengono
Alessandra Tedesco, Radio 24 – Il Sole 24 ore
Alessandro Banfi, Giornalista
Daniele Mencarelli, Scrittore

Al termine lo scrittore firmerà le copie del libro per il pubblico presente.

 
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Daniele Mencarelli è uno scrittore intenso e chiaro e ci porta un nuovo romanzo.

E’ appena giunto in libreria il suo terzo libro, quasi a comporre una trilogia che ha il suo inizio con La casa degli sguardi, un clamoroso successo e che lo ha fatto scoprire ai lettori, la forte con Tutto chiede salvezza, vincitore quest’anno del Premio Strega Giovani -il premio dei lettori, risultato del responso di migliaia di giovani lettori.

Sempre tornare è un romanzo vitale, picaresco e intimo, che ha dentro il sole di un’estate in cammino lungo l’Italia, l’energia impaziente dell’adolescenza e la lingua calibratissima e potente di uno scrittore al massimo della sua forma.

Nel solco del programma e della ricerca del Centro Culturale di Milano, questo nuovo libro di Daniele Mencarelli mette in primo piano quell’esperienza originale, quel bisogno di significato che è sorgente del dolore e dell’amore, quel debito verso la realtà che ci introduce al volto umano di ciascuno di noi.

Segno del cammino della giovinezza ma struggente verità che emerge in tutto noi nel corso di ogni esistenza.

Pochi giorni fa è stato annunciato che Tutto Chiede Salvezza è una delle quattro serie tv italiane commissionate da Netflix che andranno ad ampliare il catalogo made in Italy della piattaforma streaming.
Ispirata all’omonimo romanzo di Daniele Mencarelli e diretta da Francesco Bruni e con protagonista Federico Cesari.


Sempre tornare
di Daniele Mencarelli, Mondadori

4 di copertina
È l’estate del 1991, Daniele ha diciassette anni e questa è la sua prima vacanza da solo con gli amici. Due settimane lontano da casa, da vivere al massimo tra spiagge, discoteche, alcol e ragazze. Ma c’è qualcosa con cui non ha fatto i conti: se stesso. È sufficiente un piccolo inconveniente nella notte di Ferragosto perché Daniele decida di abbandonare il gruppo e continuare il viaggio a piedi, da solo, dalla Riviera Romagnola in direzione Roma. Libero dalle distrazioni e dalle recite sociali, offrendosi senza difese alla bellezza della natura, che lo riempie di gioia e tormento al tempo stesso, forse riuscirà a comprendere la ragione dell’inquietudine che da sempre lo punge e lo sollecita.

In compagnia di una valigia pesante come un blocco di marmo, Daniele si mette in cammino, costretto a vincere la propria timidezza per chiedere aiuto alle persone che incontra lungo il tragitto: qualcosa da mangiare, un posto in cui trascorrere la notte.

Daniele incontrerà se stesso, in un fitto dialogo silenzioso in cui interpreta e interroga senza sosta ciò che gli accade, con l’urgenza di divorare il mondo che si ha a diciassette anni, di comprendere ogni cosa e, su tutto, noi stessi: misurare le nostre forze, sapere di cosa siamo fatti, cosa può entusiasmarci e cosa spegnerci per sempre. Questo viaggio lo battezzerà infine all’arte più grande di tutte. L’arte dell’incontro.

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