Lettura dei Capitoli del romanzo di Alessandro Manzoni
A cura di Luca Doninelli

“Par che ci sia un pianeta per me, in questo Milano” (cap. XXXIV)

il giovedì alle 18.30 allo Spazio Banterle
presso il Centro Culturale di Milano, Largo Corsia dei Servi, 4 (MM1 S. Babila; MM3 Duomo)

Ingresso € 2,00 – Amici CMC € 1,00

Crediti Formativi per i Docenti delle Scuole (ogni ordine e grado) con rilascio di Attestato Legale di frequenza. Crediti formativi anche per gli Studenti della Secondaria Superiore


2

Giovedì 23 novembre
Capitolo secondo
CHE VUOL CH’IO FACCIA DEL SUO LATINORUM?
I senza-potere

Con Alessandro Banfi
attore Valerio Bongiorno

Nel Secondo Capitolo del romanzo facciamo la conoscenza dei due sposi, dei senza-potere, di chi non può misurarsi con la prepotenza del mondo, ed è combattuto tra un disordinato desiderio di farsi giustizia da sé e la fiducia in Dio che, a dispetto di tutto, non dimentica nemmeno un capello del nostro capo. La protagonista assoluta del romanzo, Lucia, entra in scena in modo speciale, come sempre accade ai grandi personaggi femminili. Il giornalista Alessandro Banfi ci aiuterà a cogliere l’attualità di queste pagine e il suggerimento che ci viene da esse per affrontare il grido dei senza-potere dei nostri giorni.


3
Gioverdì 30 novembre
I CAPPONI RESTITUITI.
Giustizia fai-da-te?

Con Giacomo Poretti
attore Andrea Carabelli

Prenotazione Amici CMC
Prenotazione Pubbliche

Questo Terzo Capitolo è importante perché mette insieme due episodi a contrasto: prima quello in cui Renzo si rivolge all’avvocato Azzeccagarbugli illudendosi di ricevere giustizia, poi quello di Fra Galdino, ambasciatore di qualcosa di inimmaginabile: una gratuità di cui difficilmente (per non dire mai) l’uomo è capace, ma che è la sola possibilità – non solo per l’uomo religioso, ma per tutti – per poter sviluppare una vita umana su questa terra, nella Città Terrena. Giacomo Poretti ci guiderà, con la sua intelligente ironia, nella conoscenza di questo supremo paradosso della vita.


4
Giovedì 14 dicembre
COSA RESTA DI UN UOMO DOPO LA TRAGEDIA?
Padre Cristoforo

Con don Claudio Burgio
attore Tiziano Ferrari

In questo Quarto Capitolo grande tema è quello dell’educazione. L’uomo che Ludovico uccide lo perdona prima di morire, e chiede il suo perdono. Anche l’incontro con la famiglia del morto è toccante, come lo è il lascito alla famiglia del servitore morto con l’assunzione del suo nome. La violenza e la prepotenza sono sempre possibili per tutti noi, ogni giorno. Eppure ciascuno di noi possiede un «fondo» che spesso non conosce e di cui si accorge magari solo in punto di morte, come accade all’uomo ucciso da Ludovico. Don Claudio Burgio, cappellano presso il carcere minorile “Beccaria”, ci offrirà la sua testimonianza


1
Giovedì 9 novembre

Capitolo primo
QUEL RAMO
Si comincia sempre dalla bellezza

Con Erasmo Figini
attore Fabio Zulli

Nel primo incontro dedicato ai “Promessi Sposi” incontriamo la causa di tutta la storia narrata: un prete pauroso viene minacciato dai sicari di un signorotto prepotente affinché non celebri il matrimonio tra due giovani del paese. Ma il romanzo non si apre su questa scena: c’è una Bellezza insopprimibile, la struggente presenza di un ordine che tocca il cuore. Tutto ha inizio da lì. E’ lo stesso punto da cui è iniziata l’opera di Erasmo Figini, fondatore di Cometa, una delle opere sociali più straordinarie e innovative, sull’altro ramo dello stesso lago.


 

Una città unica, Milano. E poi la sua metafora per eccellenza, I Promessi Sposi.
Quasi il suo specchio, la sua interfaccia presente. Città meticcia per eccellenza, accogliente come nessuna.
Il progetto è un’originale Lettura dei Promessi Sposi, curata da Luca Doninelli che l’accompagnerà in ogni puntata- Rivolta alla città e al mondo della scuola, ha subito raccolto l’adesione entusiastica di molte personalità che leggeranno il romanzo in pubblico.

Romanzo europeo, realista, cattolico, illuminista, ironico, tollerante e insieme inflessibile, presenta una forza di attualità che, attraverso la lettura degli uomini del nostro tempo, che vivono in una metropoli globale ma particolare, costituisce una formidabile meditazione sul presente e sul futuro.

Con la sua visita a Milano, Papa Francesco ha ricordato come, guardando la città con gli occhi dei poveri, ci si apre a una nuova capacità di intelligenza e unità tra azioni e parole.

Il romanzo di Alessandro Manzoni è la storia sviluppata e guardata con questi occhi. Un avvenimento continuo di libertà, attraverso gesti e parole che mostrano Dio e il popolo, segni che sfidano il lettore tra una posizione di libertà o un arroccamento nel potere.

Dunque I Promessi Sposi come occasione di contemplazione e interrogazione di sé stessi, perché tutti sappiamo che è in quel guardare sincero, appunto umile, che si gioca il futuro delle nostre città e della società tutta.

 

Numerose e diverse le personalità civili che hanno accettato, con gusto e desiderio di riscoperta, di paragonarsi con il testo manzoniano:

Stefano Boeri, Riccardo Bonacina, Adolfo Ceretti, Ferruccio De Bortoli, Filippo Del Corno, Gioele Dix, Mina Gregori, Armando Besio, Ermanno Paccagnini, Marina Terragni, Roberto Vecchioni, Eugenio Borgna ed altri.

E’ stato invitato anche l’Arcivescovo di Milano, Sua Eccellenza Mario Delpini.

 


Per ulteriori informazioni:
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