a cura di Denis Curti

La verità della Bassa non va cercata sulla terra, bisogna cercarla nell’aria
G. Guareschi

4 – 30 marzo 2018
Centro Culturale di Milano, Largo Corsia dei Servi, 4 – Milano

Inaugurazione
sabato 3 marzo alle ore 18.00

Orari
da martedì a venerdì, 10.00 – 13,00    14,30 – 18.30
sabato e domenica, 16.00 – 20.00
lunedì chiuso


Eventospeciale
Martedì 20 marzo alle ore 20.30
Auditorium CMC, Largo Corsia dei Servi, 4 – Milano

Evento speciale Martedì 20 marzo alle 20.30
Centro Culturale di Milano, presso l’Auditorium
Presentazione del docufilm Mondo piccolo (regia di Alessandro Scillitani)
Intervengono Paolo Simonazzi, il curatore Denis Curti e il direttore della Gazzetta di Parma, Michele Brambilla

Dal testo introduttivo del curatore della Mostra
Denis Curti

L’IMMAGINARIO E I LUOGHI DELL’ANIMA
(Disponibile in Mostra)

In un centro di una rete di significati, che si esprimono attraverso immagini e parole e scenari di opere cinematografiche, il Mondo piccolo di Paolo Simonazzi riunisce i fili di un racconto che dal secondo dopoguerra giunge fino a noi, tessendo le trame di un territorio divenuto nel tempo leggendario.
Il punto di partenza è quel microcosmo che Giovannino Guareschi narra nell’omonima saga letteraria (pubblicata per la prima volta da Rizzoli, a partire dal 1948), seguendo il corso del Po, e in particolare nelle terre e nei piccoli paesi che si estendono sulle sue sponde più interne. (…)
E proprio in questa prospettiva, che fa delle radici e della cultura visiva dei riferimenti imprescindibili, Simonazzi riscopre i suoi luoghi dell’anima nelle nebbie mattutine di quell’ampia pianura che solo a tratti appare interrotta da contesti surreali e silenzi assordanti. Un immaginario mai superato, che ha ispirato grandi autori come Federico Fellini, Michelangelo Antonioni, Gianni Celati, Cesare Zavattini, Paul Strand, Luigi Ghirri e tanti altri. (…) in queste fotografie, torna a prendere vigore poetico la simbologia visiva di Luigi Ghirri, proprio quando l’esperienza del viaggio metaforico prende forma. Ecco allora che Mondo piccolo fugge dalla pura funzione descrittiva del racconto letterario e attraverso il processo di astrazione compiuto dalla fotografia costruisce una realtà nuova, quella che, probabilmente, è sempre appartenuta a Paolo Simonazzi, osservando i paesaggi della sua infanzia e della sua giovinezza.

GALLERY

 

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