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Incontro conclusivo del Ciclo di 12 letture teatrali e dialoghi
a cura di Alessandro Zaccuri

Venerdì 15 gennaio 2021 ore 21.00
Canale YouTube, Facebook del CMC e in questa pagina

TESTIMONE NELLA METROPOLI

intervengono
Mons. Mario Delpini, Arcivescovo di Milano 
Marina Corradi, giornalista 
Lettura di teatrale di Giorgio Bonino
coordina Alessandro Zaccuri

RIVEDI QUI TUTTI GLI APPUNTAMENTI PASSATI

Nei mesi scorsi l’immagine delle città, delle strade, delle persone stesse, è cambiata.
Sono assomigliate di più a quegli avamposti in attesa di una notizia migliore, proprio come Buzzati racconta.

Luoghi in cui l’uomo si scopre costituito di domande di senso inestirpabili, che lo proiettano verso un “oltre” necessario e quasi irraggiungibile, ma che inizia a far sentire la presenza degli altri e di sè.
Come dice Luca Doninelli, Buzzati aveva del giornalismo un’idea alta, appassionata, totalizzante: “Nessuno, credo, ha mai descritto la condizione del giornalista nel modo in cui lo ha fatto Buzzati: nobilitandola cioè per quella sua umanissima povertà, che è l’attesa. Attesa di una notizia migliore, o perlomeno del momento in cui si tornerà a casa. E così, ecco come vanno le cose: in attesa dei grandi eventi, la vita si consuma nella routine. È lo scandalo dell’uomo moderno” (Luca Doninelli)

PROGRAMMA

Giovedì 22 ottobre 2020 ore 21.00
IL MISTERO DELLA REALTA’
Luca Doninelli legge
“Qualcosa era successo”
con Alessandro Zaccuri
Lettura teatrale di Marino Zerbin

Giovedì 5 novembre ore 21.00
Fino al giorno del giudizio
Paolo  Alliata
racconta “La fine del mondo”
Lettura teatrale di Matteo Bonanni

Giovedì 12 novembre 2020 ore 21.00
Bestiario metropolitano
Nanni Delbecchi
racconta “Petizione al Signor Sindaco”
Lettura teatrale di Giorgio Bonino

Giovedì 19 novembre 2020 ore 21.00
La montagna e i suoi segreti
Luigi Mascheroni
racconta la tragedia del Vajont
Lettura teatrale di Vajont di Angela Demattè

Giovedì 26 novembre 2020 ore 21.00
“Dio che non esisti, ti prego”
Lucia Bellaspiga
 racconta “Il cane che aveva visto Dio”
Lettura teatrale di Valerio Bongiorno

Giovedì 10  dicembre 2020 ore 21.00
“Come Ingres. O pressappoco”
GIUSEPPE FRANGI
racconta gli scritti sull’arte
Lettura teatrale di Antonio Zanoletti

Giovedì 17 dicembre 2020 ore 21.00
Sempre in partenza
LORENZO VIGANÒ
 racconta “Il problema del Bambino Gesù”
Lettura teatrale di Antonella Morassutti

Venerdì 15 gennaio 2021 ore 21.00
Testimone nella metropoli
Mons. MARIO DELPINI
dialoga con MARINA CORRADI
Letture di Giorgio Bonino

All’inizio di ogni incontro saranno lette alcune poesie dedicate a Milano dalla raccolta Scusi, da che parte per Piazza del Duomo?, pubblicata da Dino Buzzati nel 1965


Gli eventi precedenti (svolti prima del lockdown) disponibili sul Sito CMC www.centroculturaledimilano.it  e anche on demand, sul nostro Canale YouTube

 14 gennaio 2020
Uno scrittore tra inferno e paradiso
ANTONIA ARSLAN racconta “Nuovi strani amici” – Lettura teatrale di Giorgio Bonino

28 gennaio 2020
Il lato oscuro della metropoli
FERRUCCIO DE BORTOLI racconta gli articoli di “nera” . Lettura teatrale di Laura Piazza

11 febbraio 2020
Costruire il mistero
GIANNI BIONDILLO racconta “Il crollo della Baliverna” – Lettura teatrale di Marta Lucini

Vogliamo incontrarci oggi sul valore di profezia che le parole di Buzzati possono rivestire oggi nel nostro ripensare e immaginare la metropoli, così come l’Arcivescovo 

invita a fare nei suoi recenti discorsi.

Si conclude con questo incontro il ciclo dedicato a Dino Buzzati e Milano, allargando la riflessione sulle attese e le ferite della città di oggi. Che relazione c’è tra la gente in coda per il pane quotidiano e il mio lavoro? Le mie scelte sociali e politiche? Tutto torna?
Nelle sue pagine, Buzzati indica sempre lo scarto tra “sapere” i fatti (come la cronaca di una crisi) e la centralità delle domande, del bisogno che rivelano. E’ “testimone nella metropoli” perché indica l’irruzione di uno spazio nuovo dentro il quotidiano, come la nostalgia di una fraternità (si leggerà nell’incontro lo stupore per “l’usignolo di Nomadelfia”, don Zeno Saltini e quella gente “E’ un sistema semplicissimo, conosciuto per lo meno da duemila anni; solo che gli uomini hanno sempre pensato fosse esageratamente difficile e, tranne eccezioni, non ci si sono mai impegnati sul serio”, come ci esorta papa Francesco nell’ultima enciclica.
Il secondo proviene, invece, dal reportage che Buzzati realizzò al seguito di Paolo VI durante lo storico viaggio in Terrasanta del gennaio 1964: è un’altra immagine della città a emergere, la Gerusalemme santa e ferita (impressionante, nel finale, il desiderio di vedere il Papa pregare da solo, in silenzio, come è accaduto in piazza San Pietro lo scorso 27 marzo con il gesto di papa Francesco che ha commosso il mondo).
Tra pandemia e speranza, protesi alla scoperta dell’altro e della propria responsabilità. Che si riconosce solo quando – proprio come lo sguardo di Buzzati così ricco di curiosità e umanità – si coglie l’esigenza e il grido di un senso dell’esistenza umanamente autentico.

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L’incontro dal titolo TESTIMONE NELLA METROPOLI si colloca al termine del ciclo Dino Buzzati nella città contemporanea, iniziato nel gennaio 2020, interrotto a causa dell’emergenza sanitaria e ripreso in streaming tra ottobre e dicembre.
L’obiettivo raggiunto è stato quello di invitare alla riscoperta di un autore che – sia nella sua attività di giornalista sia in quella di narratore – ha indagato in profondità le inquietudini dell’essere umano, facendo di Milano il suo osservatorio privilegiato.
I vari temi dell’opera di Buzzati sono stati affrontati attraverso il dialogo con scrittori, giornalisti e intellettuali (Antonia Arslan, Gianni Biondillo, Ferruccio de Bortoli, Luca Doninelli, don Paolo Alliata, Nanni Delbecchi, Luigi Mascheroni, Lucia Bellaspiga, Giuseppe Frangi, Lorenzo Viganò), ciascuno dei quali si è soffermato su un racconto o su un reportage.

Illustrazioni disegnate da Francesco Santosuosso per il CMC

EDITORIALE

Qui l’intervento di ANTONIA ARSLAN che ha aperto il Ciclo
https://bit.ly/3d4vwIp

Il numero 23 di Linea Tempo è interamente dedicato a DINO BUZZATI

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Più di ogni altro autore del Novecento italiano, Buzzati è infatti riuscito a esercitare sulla realtà il duplice sguardo del cronista e del narratore, in un’incessante alternanza tra motivi fantastici e osservazioni minuziose. Nella sua opera la quotidianità non è mai negata né contraddetta, ma trasfigurata in una dimensione essenziale che rimanda al simbolo, al mistero, al non detto che occupa una parte tanto importante nell’esistenza di ciascuno.
Uno sguardo così acuto e così libero non poteva fare a meno di aprirsi agli interrogativi della ricerca spirituale, che Buzzati ha praticato in forma tanto personale quanto innegabile. La preghiera al “Dio che non esiste” è il tratto distintivo della sua interiorità, nella quale il riconoscimento del male da cui il mondo è insidiato non è mai disgiunta da un tenace e paradossale inseguimento della speranza.
Oltre che nella sua prosa (e nelle sue poesie “Scusi da che parte per piazza Duomo?” poco conosciute, che punteggeranno gli incontri del CMC), Buzzati ha trovato modo di esprimere questa dedizione visionaria nella sua attività di pittore e illustratore, nella quale rientra a pieno titolo anche Poema a fumetti, l’innovativa rivisitazione del mito di Euridice e Orfeo la cui versione teatrale è andata in scena di recente proprio allo Spazio Banterle.
In apparenza povera di eventi esteriori, la sua biografia va dalla nascita a San Pellegrino di Belluno nel 1906 e la morte, avvenuta nel 1972 a Milano, la città alla quale resta legata la sua vicenda letteraria. Ma anche quando diventa una delle più note tra le firme del Corriere della Sera, Buzzati non dimentica mai la suggestione dei paesaggi di montagna, dove la natura si manifesta in tutta la sua bellezza e in tutta la sua durezza.
Vincitore del premio Strega nel 1958 con Sessanta racconti, Buzzati è stato uno dei più acclamati maestri del giornalismo novecentesco. I suoi racconti e i suoi articoli saranno la nostra guida per interrogarci sul vivere e sul destino, le dimensioni che penetrano con uguale forza il resoconto della cronaca e l’invenzione letteraria. Sarà l’occasione per mettere in dialogo il tempo di questo grande scrittore e il nostro, nella comune convivenza tra la sua e la nostra Milano.
Ecco allora Il deserto dei tartari, Il cane che aveva visto Dio, Il crollo della Baliverna, Nuovi strani amici, La fine del mondo, La famosa invasione degli orsi in Sicilia, le cronache della “nera”, i reportage dal disastro del Vajont e dalla tragedia di Albenga, il resoconto dello storico viaggio di Paolo VI in Terra Santa e tante altre pagine indimenticabili.

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