particolare_rembrandt Anno misericordia (tagliando la figura a destraciclo
”Alla scoperta
del volto
della Misericordia”

Giovedì 10 Dicembre ore 18,30
presso la sala Sant’Antonio
Via Sant’Antonio 5 Milano

Interviene Joshua Stancil, North Carolina

Coordina Giorgio Vittadini

A pochi giorni dall’apertura del Giubileo straordinario della misericordia indetto da papa Francesco, l’esperienza di conversione di Joshua Stancil, detenuto per 18 anni nel carcere di Nash County, North Carolina.
Il Centro Culturale di Milano desidera seguire e vivere l’esperienza dell’Anno Santo della Misericordia.

Ad esso saranno dedicate diverse iniziative ed incontri. La prima è una testimonianza che ci racconta della vita, di un incontro, di un popolo. Tre luoghi e dimensioni dentro il nostro tempo, nel mondo di oggi con tutti gli elementi di cui è fatto e l’abbiamo costruito. In esse si incarna la Misericordia di una Presenza che cambia la vita.

E’ possibile dunque oggi rispondere alla domanda, sempre risorgente in ognuno, come un bisogno acuto che prima o poi si mostra e bussa alla propria porta, anche in chi “è riuscito” o non è riuscito: “è possibile oggi rinascere un’altra volta?”

E non si può capire questa dinamica dell’incontro che suscita lo stupore e l’adesione senza la misericordia. Solo chi è stato accarezzato dalla tenerezza della misericordia, conosce veramente il Signore. Il luogo privilegiato dell’incontro è la carezza della misericordia di Gesù Cristo verso il mio peccato. E per questo, alcune volte, voi mi avete sentito dire che il posto, il luogo privilegiato dell’incontro con Gesù Cristo è il mio peccato. È grazie a questo abbraccio di misericordia che viene voglia di rispondere e di cambiare, e che può scaturire una vita diversa. La morale cristiana non è lo sforzo titanico, volontaristico, di chi decide di essere coerente e ci riesce, una sorta di sfida solitaria di fronte al mondo. No. Questa non è la morale cristiana, è un’altra cosa. La morale cristiana è risposta, è la risposta commossa di fronte a una misericordia sorprendente, imprevedibile, addirittura “ingiusta” secondo i criteri umani, di Uno che mi conosce, conosce i miei tradimenti e mi vuole bene lo stesso, mi stima, mi abbraccia, mi chiama di nuovo, spera in me, attende da me. La morale cristiana non è non cadere mai, ma alzarsi sempre, grazie alla sua mano che ci prende. E la strada della Chiesa è anche questa: lasciare che si manifesti la grande misericordia di Dio. Dicevo, nei giorni scorsi, ai nuovi Cardinali: «La strada della Chiesa è quella di non condannare eternamente nessuno; di effondere la misericordia di Dio a tutte le persone che la chiedono con cuore sincero; la strada della Chiesa è proprio quella di uscire dal proprio recinto per andare a cercare i lontani nelle “periferie” dell’esistenza; quella di adottare integralmente la logica di Dio», che è quella della misericordia (Omelia, 15 febbraio 2015). Anche la Chiesa deve sentire l’impulso gioioso di diventare fiore di mandorlo, cioè primavera come Gesù, per tutta l’umanità.

Dal Discorso di papa Francesco all’Udienza con il movimento di Comunione e Liberazione. Piazza San Pietro, 7 marzo 2015

  

Joshua Stancil è un autore freelance americano.
Ha pubblicato articoli e contributi sulle riviste “Magnificat” e “Traces”. È l’autore di una meditazione per il “Magnificat Year of Mercy Companion”, distribuito da Ignatius Press. Frequenta la Arizona State University, dove studia per un Bachelor of Arts in English”

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