Il CMC presenta un reportage sul contesto umano e naturale del Gange e dei suoi affluenti del fotografo emergente Giulio Di Sturco. Il fotografo rivela grandi capacità nel coglierlo scorrere delle acque in simbiosi fraterna con lo scorrere del destino degli uomini che abitano le sue sponde. Dalle 40 opere esposte emerge la sorte comune dell’uomo e del fi ume, un rapporto certe volte di irresponsabilità che ne segnala un’estraneità e certe altre di accoglienza della sua forza che ne rivela il senso profondo della vita.
“Il Gange – ci riporta Di Sturco – è fonte primaria di acqua, energia e cibo per più di un terzo della popolazione indiana, il suo ecosistema, inoltre, include tra le più numerose specie animali e vegetali.
Nonostante ciò ad oggi è uno dei fiumi più inquinati al mondo danneggiando così la salute dell’uomo e intossicando l’ambiente che lo circonda”.

Giulio Di Sturco

Giulio Di Sturco ha 33 anni e vive con base a Bangkok, Thailandia. Ha studiato fotografia all’Istituto Europeo del Design e Arti visive di Roma e il suo lavoro è apparso su numerose pubblicazioni internazionali, come L’Espresso, Vanity fair, Io Donna, The Daily Telegraph magazine, Time magazine, Marie Claire, Geo magazine, The Sunday Times Magazine, Newsweek. Dal 2008 ha cominciato diverse collaborazioni con alcuni dei più importanti organismi internazionali come United Nations, Greenpeace, MSF, Unitaid, WHO e Action Aid.
Giulio Di Sturco ha preso parte al VII Mentor Program 2008-2011 e nel 2010 è stato selezionato per il Joop Swart Masterclass, ha ricevuto il Primo Premio WORLD PRESS PHOTO AWARD, categoria Arts and Entertainment, Primo Premio SONY WORLD PHOTOGRAPHY AWARD, Contemporary issues category, Primo Premio British Journal of Photography: INTERNATIONAL PHOTOGRAPHY AWARD, Secondo Premio nel Premio Internacional do Fotografia Humanitaria Luis Valtuena, Primo Premio GLOBAL WORLD: Through the lens of human rights, Primo Premio Issue Reporting Picture Story, Poyi International Award 2011, PDN 30, Emering Photographers 2011, Medaglia d’Oro PX3 International Award 2011, Medaglia di bronzo 2012.
Tra le esposizioni personali, si ricorda “Somali Famine” al LUMIX Festival for Young Photojournalism di Hannover nel 2012, “Aerotropolis” al festival Cortona on the Move e al FotoLeggendo di Roma nel 2012, “3/11 Tsunami Photo Project” alla Galleria Open Mind di Milano nel 2011. Mentre, tra le collettive, “Vietato!” alla fsmgallery di Firenze nel 2011, alle Officine Fotografiche di Roma e alla galleria Bel Vedere di Milano nel 2012, “Horn of Africa” alla George Washington University (Washington D.C., 2011) e “PhotoPhilantropy” alle United Nations (New York, 2012).

Luogo: Sala Verri del Centro Culturale di Milano

Ingresso gratuito

Orari:
da lunedì a venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18;
sabato e domenica dalle 16 alle 20;
chiuso martedì.

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Photogallery

Foto Inaugurazione

Rassegna Stampa

La Stampa – 26/11/2012
“Fratello fiume” La mostra di Giulio Di Sturco

La Repubblica 28/11/2012
“Fratello fiume”, gli scatti che raccontano il Gange

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