Il corpo, l’assenza, la soglia. “Sparire” di Denise Desautels

Martedì 20 ottobre 2026, ore 18.15 Auditorium CMC
Largo Corsia dei Servi, 4 (MM1, MM4 San Babila – MM3 Duomo)

Incontro con Denise Desautels, Académie des lettres del Québec e dell’Ordine del Canada
in occasione della pubblicazione di “Sparire”, traduzione di Maura Baldini, con undici opere di Sylvie Cotton
Intervengono
Maura Baldini, traduttrice
Gianfranco Lauretano, poeta e scrittore
Elena Mearini, Saya edizioni

ingresso libero fino ad esaurimento posti

Con Sparire, edito da Marco Saya Edizioni (Gruppo PAP) nella raffinata collana Di soglia in soglia, la voce di Denise Desautels – una delle figure più autorevoli e premiate della letteratura francofona contemporanea – approda per la prima volta in Italia grazie alla cura attenta di Maura Baldini.

L’opera si configura come un affascinante esperimento multidisciplinare, nato da un dialogo serrato e performativo con undici installazioni dell’artista visiva Sylvie Cotton.

La scrittura di Desautels si fa corpo, muovendosi sul crinale sottile che separa la presenza dall’assenza. Il tema centrale della sparizione non viene declinato come un vuoto passivo, bensì come uno spazio d’indagine attivo e universale: la fragilità della carne, l’inevitabilità della perdita, l’erosione del tempo e la resistenza della memoria.

La cifra stilistica dell’autrice risiede in una sapiente contrazione della parola. Attraverso versi brevi, frammentati e geometricamente densi, la poesia di Desautels scava nel silenzio, procedendo per lampi epifanici. È una scrittura che richiede ascolto e che trasforma l’atto della lettura in un’esperienza quasi tattile. Per il Centro Culturale di Milano, ospitare la presentazione di questo volume significa non solo scoprire un’autrice fondamentale del Québec, ma anche esplorare i territori di confine in cui la poesia incontra l’arte contemporanea.

In quest’opera multidisciplinare, l’autrice quebecchese Denise Desautels indaga la fenomenologia della sparizione e dell’Oltre (che molto spesso rappresenta l’altro da sé), partendo da undici installazioni dell’artista connazionale Sylvie Cotton. La lingua, acquatica e terrestre al tempo stesso, tende a una contrazione del pensiero che muove le proprie deflagrazioni tramite lampi improvvisi di senso ed echi di ancestrali nitori metapoetici. Ancora inedita nel nostro paese, ma tradotta in molte lingue e pubblicata recentemente in Francia dall’editore Gallimard, Desautels frequenta così gli abissi del silenzio con maestria, offrendo al lettore italiano per la prima volta una voce autentica e liminare – qui sapientemente trasposta in italiano da Maura Baldini – la quale pare avere come unico compromesso con sé stessa quella tensione semantica che, tra verso e verso, dispiega un mistero inesauribile. Mistero che, in fin dei conti, riguarda la natura più autentica di ogni poesia.

Denise Desautels, figura imprescindibile della letteratura quebecchese, ha pubblicato più di quaranta raccolte di poesie, racconti e libri d’artista, che le sono valsi numerosi riconoscimenti, tra i quali il premio Apollinaire. Il suo lavoro poetico è legato a quello degli artisti visivi, al dolore e ai lutti, tanto intimi, quanto universali. Denise Desautels è membro della Académie des lettres del Québec e dell’Ordine del Canada.