Ciclo di serate “Spirto gentil”
Il suono e il racconto della musica 

Martedì 19 marzo ore 21.00
Auditorium del CMC

Posto unico – Donazione 5,00€ – Gratuito Amico CMC

Il Concerto per violino e pianoforte
Sonata Kreutzer, Op. 47
e la Sonata Op. 12 n° 1

con
Francesco Pasqualotto, pianoforte
Natasha Korsakova, violino
Manrico Padovani, violino

 Se si potesse parlare di certe cose con la potenza intuitiva ed espressiva di un genio come Beethoven!
Ma ognuno di noi può fare quello che può: come i nostri bambini balbettano, allo stesso modo noi grandi balbettiamo tra noi le grandi cose per cui siamo fatti e a cui siamo destinati.
Però un poco le intuiamo: un poco di Beethoven c’è -approssimativamente – in tutti noi. E anche per questo, ascoltandone le geniali note, sempre il cuore si accende in noi“. (don Luigi Giussani)

«L’innocenza, lo stupore, quando arrivano sono veramente un dono. Se uno dice “Adesso ascolto una bella sonata di Beethoven così mi rigenero lo spirito”, non è vero niente, un bel niente. Sarebbe troppo facile, sarebbe come prendere una pastiglia. Invece in certi momenti, in certe situazioni, la potenza di messaggio della musica si rivela imprevedibilmente» (Bruno Canino).

Beethoven è certo un autore di musiche di intensa drammaticità, come ascolteremo nella imponente Sonata op. 47 “Kreutzer”, ma è anche capace di brani di carattere elegante ed ironico, gioioso e malinconico, come la Sonata op. 12 n° 1.
L’ampiezza del sentire umano viene espressa da Beethoven con stupefacente precisione.

I tre esecutori della serata, musicisti di riconosciuta ed apprezzata fama, aiuteranno con alcune introduzioni ad entrare in rapporto con l’affascinante mondo artistico beethoveniano.


Francesco Pasqualotto, pianista e fondatore del Trio Artemisia

biografia Francesco Pasqualotto
Classe 1982. A Gallarate ha conseguito la maturità classica, frequentando poi la facoltà di Filosofia presso l’Università Statale di Milano. Ha studiato pianoforte sotto la guida di Maria Grazia Bellocchio e nel 2004 si è diplomato da privatista con il massimo dei voti presso il Conservatorio “G.Verdi” di Milano. Nel 2007 ha conseguito la laurea di II livello presso l’Istituto Superiore di musica “G. Donizetti” di Bergamo.
Ha frequentato il corso di composizione sperimentale con il Maestro Sandro Gorli presso il conservatorio di Milano e vari corsi di perfezionamento pianistico che lo hanno messo in contatto con didatti e concertisti di fama internazionale, quali i Maestri F. Scala, E. Perrotta, C. Pastorelli, B. Canino, L. Lortie, F. Gamba, K. Bogino e P. Bordoni.

Negli anni 2004 e 2005 è stato ammesso presso il Mozarteum di Salisburgo a corsi di perfezionamento con i Maestri A. Jasinski e S. Dorensky.
Con altri due giovani musicisti ha costituito nel 2003 il Trio Artemisia che si è esibito con grande successo di critica e di pubblico in varie città italiane ed estere (Monaco, Madrid, Cracovia…) frequentando inoltre, presso l’Accademia di Musica di Pinerolo, il corso di perfezionamento in Musica da Camera con l’Altenberg Trio Wien e, nel 2006, è stato ammesso a seguire un master con il Trio di Trieste presso l’Accademia Chigiana di Siena.
Ha partecipato come solista e come membro del trio a concorsi nazionali e internazionali sempre con lusinghieri risultati, tra cui diversi primi premi. Ha inoltre tenuto lezioni-concerto nelle scuole superiori e nelle Università dove ha potuto offrire, oltre a brani del repertorio classico e romantico, anche significative e molteplici composizioni di musica contemporanea Nel 2003, 2006 e nel 2007 ha partecipato all’esecuzione dell’integrale dell’opera pianistica di Gyorgy Ligeti.

Natasha Korsakova, violinista greco-russa

biografia Natasha Korsakova
Di origini greco-russe, Natasha Korsakova nasce a Mosca ed è figlia d’arte. Inizia lo studio del violino all’età di 5 anni con il nonno Boris Korsakov ed in seguito con il padre, il rinomato violinista Andrej Korsakov, presso la scuola del Conservatorio Tchaikovsky di Mosca. Dopo la prematura scomparsa del padre, continua gli studi con Ulf Klausenitzer a Norimberga e con Saschko Gawriloff a Koeln, riuscendo senza difficoltà nella difficile transizione da enfant prodige ad artista adulta. È ospite di alcuni prestigiosi festival europei: Liechfield (UK), Schleswig-Holstein, Bad Kissinger, Lockenhaus, Uto Ughi per Roma, Asolo Musica e Tempo Barocco a Bergamo. Suona nella Sala Grande del Conservatorio di Mosca, alla Wigmore Hall London, all’Alte Oper Frankfurt, Koelner Philharmonie, al Concertgebouw Amsterdam, al Suntory Hall Tokyo. In Europa suona con la Philharmonisches Staatsorchester Mainz, Duisburger Philharmoniker, Dusseldorf Symphoniker, North Czech Philharmonie, Orchestra di Padova e del Veneto, Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, Dutch Radio Orchestra. È ospite dell’Orquesta Municipal di Santiago del Cile, l’Orchestra OFUNAM e Nacional del Estado in Messico. È stata diretta da Mitislav Rostropovich, Alun Francis, Philippe Auguin, David Wiley, Georg Fritzsch, Charles-Olivier Munroe. Nel 2000 partecipa a Parigi al concerto in Memorian Dimitri Sostakovic su invito di Irina Sostakovic. Nella stagione 2007/08 è ospite dei Concerti del Quirinale a Roma alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana. Nel 2009, in duo con il pianista Simone Soldati, suona in Piazza del Campidoglio a Roma. Si ricorda inoltre il concerto con il violinista Manrico Padovani in Sala Nervi in Vaticano alla presenza di Papa Benedetto XVI. Nel 2008 riceve il Premio Sirmione Catullo. Dal 2006 è testimonial della Fondazione Sorella Natura di Assisi. È inoltre testimonial di Laura Biagiotti.

Manrico Padovani, violinista svizzero-italiano

biografia Manrico Padovani
È stato descritto dalla rivista The Strad come “Eroe di violino”. Nato a Zurigo da genitori di origine italiana, studiò nelle Masterclasses di Aida Stucki-Piraccini (anche insegnante di Anne-Sophie Mutter) a Winterthur, grande violinista e grande maestro che ha decisivamente influenzato lui e Herman Krebbers ad Amsterdam.

Dopo il suo debutto al Festival di Lucerna e al Stadtcasino di Basilea, si è esibito in Europa, in America e in Asia in sale da concerto come il Wiener Musikverein, Alte Oper di Francoforte, la sala Ohji a Tokio, la Kultur-e Kongresszentrum a Lucerna , la Philharmonie di Colonia” con orchestre come la Stuttgarter Philharmoniker, l’Orchestra Filarmonica di Praga, l’Orchestra Filarmonica russa Mosca, la Sinfonia Varsovia, la Südwestdeutsche Philarmonie, l’Akademische Staatskapelle di San Pietroburgo, la Radio Sinfonie Orchester di Basel, l’Orchestra della Svizzera Italiana, la Regina Symphony Orchestra, il Nord-Czech Philharmonic, la Seoul Philharmonic Orchestra Guri. È stato sotto la direzione di direttori come R. Barshai, M. Viotti, r. Boreiko, H. Griffiths, M. Andreae, Lü J., B. Perrenoud e P. Altrichter.

Dato come uno dei più importanti violinisti svizzeri, ha vinto una vasta gamma di premi presso il Vienna International Music Competition, al Di Ruggiero Ricci Master International Competition a Berlino, presso l’Accademia Chigiana di Siena; il Swiss Youth Music Festival Prize, tre volte il Premio Kiefer-Hablitzel dell’associazione dei musicisti svizzeri, nonché dei premi dalla Julius Bär e le basi di Schuler. Ha vinto il premio importante Giubileo della Banca Unione di Svizzera (UBS) è stato anche tra i suoi premi. È inoltre supportato dalla Fondazione Anne-Sophie Mutter. Nel 2011 vince anche il “contributo artistico” da “Aargauer Kuratorium” (Svizzera). Manrico Padovani è stato anche invitato per una registrazione della colonna sonora per il lungometraggio di Eric Bernasconi, Sinestesia, che è stato presentato al Festival di Berlino nel 2010.

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