Lunedì 6 febbraio  ore 21.00
Sala di Via Sant’Antonio, 5 Milano

Un monaco e un giornalista si incontrano sul bisogno di Dio dell’uomo contemporaneo

intervengono
Padre Mauro Lepori, Abate generale dell’Ordine Cistercense
Ferruccio De Bortoli, editorialista e già direttore del Corriere della Sera

coordina

Pigi Colognesi, giornalista

Event sponsor
Gi Group rgb

 

 

 

in occasione della pubblicazione del libro di Mauro Lepori
“Si vive solo per morire?” ed. Cantagalli
che inaugura la Collana “A caccia di Dio”

Che senso ha la vita umana, così grande e così fragile, così sublime e così misera, tesa all’infinito e sfidata dal limite?

Come vive l’uomo contemporaneo questo limite e questa aspirazione, nel lavoro, nel suo impegno per il mondo? Due uomini molto diversi, un monaco dell’antico ordine Cistercense e un giornalista impegnato nell’informazione e nel dibattito sociale e culturale del Paese si incontrano sulla domanda del cuore che anima il desiderio e sempre stimola la ragione, il perno che fa ruotare la loro esistenza.

Nel libro scritto da padre Lepori “Si vive solo per morire?” propone una risposta. MA essa non potrà mai essere solo un discorso, ma la testimonianza di un’esperienza, di un incontro, di un avvenimento che soddisfano il cuore solo nella misura in cui si propongono e trasmettono come tal. Solo un’esperienza di vita che vince la morte senza censurarla è risposta adeguata alla vita che domanda una pienezza più grande dei suoi limiti.

Il libro dà inizio alla Collana “A caccia di Dio, Classici Cantagalli, diretta dall’Abate Cistercense e con la quale l’editore intende intrecciare il dialogo sul bisogno di Dio dell’uomo contemporaneo.

A caccia di Dio. Una nuova Collana di libri
Animato da un’ardente fede e dalla passione di annunciare il messaggio cristiano e divulgare la cultura cattolica, Ezio Cantagalli raccolse intorno a sé un gruppo di amici e collaboratori con i quali condivideva un interesse profondo per i cambiamenti sociali del suo tempo e si dedicò al compito di diffondere capillarmente testi fondamentali dei Padri della Chiesa, dei grandi santi e degli scrittori cattolici, fino ad allora inaccessibili alla maggior parte del pubblico. Nacque così la collana dei Classici Cristiani (1925) che, tramite l’infaticabile impegno dei suoi sostenitori, si diffuse nei seminari, nelle biblioteche, nelle scuole, nelle case di molti italiani, costituendo un notevole corpus di sapienza cristiana di indiscutibile qualità e fruibile anche da non specialisti.

I tempi-come si dice-sono cambiati: non c’è penuria di testi e lo stesso libro di carta è per certi versi obsoleto. Eppure vogliamo rilanciare la sfida di quasi un secolo fa.

Con testi dello stesso rigore e fruibilità dei Classici Cristiani, la nuova collana intende intercettare il bisogno di Dio dell’uomo contemporaneo, far risuonare in lui la corda troppo spesso tacitata della sua ragione insoddisfatta, del suo cuore inquieto. Quest’uomo è (magari inconsapevolmente) «a caccia di Dio»; i testi di questa collana vorrebbero condurlo all’istante in cui resta per un attimo bloccato in attesa, come un setter che abbia fiutato una beccaccia, e poi accompagnarlo nella ricerca di quella preda che vale ogni fatica.

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