giovedì 3 dicembre 2020 – ore 21.00
in Streaming
Canale YouTube Centro Culturale di Milano, Facebook CMC,
sito www.centroculturaledimilano.it

Incontro di presentazione del libro di

Antonio Polito, Marsilio editore

intervengono

Antonia Arslan, Scrittrice, docente di Storia della letteratura Università di Padova
Julián Carrón, Presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione
Antonio Polito, Vicedirettore del Corriere della Sera

coordina
Alessandro Banfi, Giornalista e autore Tv

Antonio Polito

Antonia Arslan

Julián Carrón

Alessandro Banfi

«Spesso nella vita di tutti i giorni ci aggiriamo senza una meta. Da troppo tempo lo fa l’Italia: pensiamo di stare andando avanti, e invece giriamo intorno, senza più qualcuno che studi le mappe, cerchi indicazioni, tenga la bussola in mano e l’orecchio teso. Forse ci serve proprio una guida, un vademecum di consigli, un manuale di istruzioni per costruire l’Italia che sarà.» D’ora in poi niente per noi sarà più una passeggiata.»

Nella fase di profondo cambiamento che stiamo vivendo, Antonio Polito invita a ritrovare la capacità di fissare una meta e darsi delle regole, a livello personale e collettivo, per riprendere la marcia insieme. Se infatti mettersi in cammino è da sempre sinonimo di ricerca del senso dell’esistenza, ancor più oggi uscire dai propri confini, fisici e mentali, è la precondizione per ritrovare se stessi e l’importanza della comunità. Tra incontri inaspettati, incidenti e riscoperte, questo libro è un viaggio a più dimensioni che si intrecciano a ogni passo. Quello materiale, sulle tracce di san Benedetto, in quell’Italia dei borghi e dei paesi, solo apparentemente minore, alla luce della quale ripensare la realtà urbana, stravolta dalle chiusure e dal distanziamento. Il cammino spirituale, alla ricerca di quei valori che ci accomunano come europei e affondano le radici nelle esperienze monastiche, per interrogarci sul rapporto con le cose che ci appartengono (la casa, le memorie) e con quelle che abbiamo solo in custodia e che richiedono le nostre cure (la natura, la terra). Infine, la dimensione comunitaria, per rifondare il ruolo della politica, rimettendo al centro le responsabilità verso chi ci vive accanto, il delicato equilibrio tra libertà individuale e benessere collettivo, la fratellanza come riscoperta dell’altro quale fonte di ricchezza e non potenziale nemico.

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