Lo scrittore automatico
Evento inaugurale della stagione del CMC

Spettacolo teatrale tratto da un racconto di Roald Dahl

con
Andrea Carabelli
Diego Becce
Martin Dushku
Adattamento teatrale di Luca Botturi
Regia di Andrea Carabelli
Produzione Scarrozzanti Srl

Durata 75 minuti
Intervento introduttivo di Luca Botturi

Teatro Franco Parenti
Sala Grande
Domenica 25 ottobre, ore 18.30

Iscrizione e saldo su https://teatrofrancoparenti.it/spettacolo/lo-scrittore-automatico/

Cosa ci chiederà la macchina in cambio dei nostri sogni?

Scritto oltre 70 anni fa, il testo di Roald Dahl viene oggi considerato un’anticipazione sconvolgente dei moderni sistemi di AI generativa (come i modelli di linguaggio e i generatori di testo).

Se dal punto di vista tecnologico l’intuizione dello scrittore gallese appare oggi una realtà tangibile, il racconto mantiene intatta tutta la sua forza nei dilemmi etici, morali e filosofici che solleva. Il rapporto complesso tra la creatività umana e la performance tecnica, la facilità con cui l’uomo è tentato di delegare alle macchine le attività superiori, il valore e la unicità dell’autorialità di fronte alla standardizzazione.

Tra ironia e inquietudine, Lo scrittore automatico porta in scena il racconto profetico di Dahl attraverso i protagonisti, un narratore e il sorprendente macchinario che finirà per mettere in discussione il ruolo stesso dell’autore.

L’anno delle attività del Centro Culturale di Milano è interamente dedicato al tema “Il volto umano è la pienezza verso cui cammina la storia” (tratto dalla Magnifica humanitas) e lo spettacolo Lo Scrittore automatico con l’arte del teatro incarna con ironia tutti i grandi temi, riflessioni, visioni, testimonianze che puoi scoprire nel Programma 2026/2027

La storia immagina un giovane e geniale inventore che mette a punto in gran segreto una macchina portentosa: un calcolatore elettronico programmato per analizzare i meccanismi della narrativa e sfornare storie, racconti e romanzi perfetti.

Impostando parametri come il genere, il tono, il numero dei personaggi e la ambientazione, la macchina produce testi strutturati in modo impeccabile e capaci di dominare il mercato editoriale.

II risultato è strabiliante. I racconti automatici sono talmente belli che la nuova “Agenzia Letteraria Adolph Knipe” conquista rapidamente il mercato letterario

Luca Botturi