Planck è un telescopio spaziale che osserva il fondo dell’universo, l’ultimo confine osservabile dello spazio-tempo. Grazie a ricettori di nuovissima generazione capaci di cogliere segnali debolissimi a lunghezze d’onda di qualche millimetro, Planck sta fotografando gli embrioni delle galassie, prima che queste prendessero forma, e ci sta dando un’immagine ad alta risoluzione di come era l’universo 14 miliardi di anni fa. Per la precisione 380 mila anni dopo il Big Bang, che in cosmologia è un niente. I primi dati inviati da Planck alla terra hanno permesso agli scienziati di realizzare una straordinaria fotografia del cosmo ottenuta combinando tutte e nove le frequenze alle quali sono sensibili i rivelatori a bordo di questo telescopio spaziale.

con

Aniello Mennella, Planck-LFI Calibration Scientist, Dipartimento di Fisica, Univesità Degli Studi di Milano

Davide Maino, Planck-LFI Data Analysis Scientist, Dipartimento di Fisica, Univesità Degli Studi di Milano

Marco Bersanelli, Planck-LFI Instrument Scientist, Dipartimento di Fisica, Univesità Degli Studi di Milano

Mariarosa Franchini leggerà alcuni brani di grandi scienziati.

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con Marcello Massimini
Docente di Fisiologia umana presso l’Università degli Studi di Milano.
Autore, con Giulio Tononi, di Nulla di più grande, Baldini & Castoldi