Martedì 9 ottobre ore 20,30
Teatro San Babila di Milano
p.za S. Babila (MM1/3)

Incontro inaugurale dell’anno del Centro Culturale di Milano
Vivere le dimensioni del mondo: l’opera di Paolo VI

Dialogo con
Edoardo Bressan, storico
Andrea Tornielli, giornalista vaticanista

e rappresentazione teatrale “Il Cristo necessario – Indagine su Paolo VI”
Gruppo Teatrale Exire. Una drammaturgia originale di Sergio Di Benedetto
con Matteo Bonanni, Fabio Sarti, Angelo Zilio,
Camilla Pistorello, regia di Fabio Sarti
Drammaturgia originale di Sergio Di Benedetto

*** Ingresso libero ***

Una grande analogia è contenuta nel raffronto tra il nostro tempo e quello degli inizi anni ’60 fino a metà ’70.
La messa in discussione dei valori della tradizione alla incomprensione per un’esigenza di nuovo protagonismo; le nuove guerre economiche e le nuove consapevolezze dei popoli; la crisi della fede in occidente e il fiorire di semi di novità e di nuove strade.
Un cambiamento d’epoca secondo la definizione condivisa di papa Francesco, come il tempo che viviamo, di scontro e incertezza.

La figura di Paolo VI -Paolo come l’ultimo degli Apostoli e il primo missionario della Chiesa -si compone sempre più chiara via via che il tempo passa, fino a splendere il prossimo 14 ottobre quando l’Arcivescovo di Milano, il bresciano Giovanbattista Montini e poi Papa dal 1963 al 1978, verrà fatto santo, esempio per noi uomini di oggi.

La serata intende infatti offrire i motivi della grande attualità della sua opera, il vivere le dimensioni della fede come esperienza.
Che cosa guardò come più importante denrro quel tempo travagliato? Come riformo’ la Chiesa, cosa vedeva nell’uomo contemporaneo e che cosa desiderava per lui? Come riuscì a compiere il suo miracolo, il Concilio Vaticano II e in che senso esso è ancora da attuare nella sua verità personale e di popolo?
Vi aspettiamo perciò per vivere insieme quelli che saranno i temi dell’anno 2018/19 preannunciati dal Programma appena editato e Online

Da questo centro cattolico romano nessuno è, in via di principio, irraggiungibile; in linea di principio tutti possono e debbono essere raggiunti. Per la Chiesa cattolica nessuno è estraneo, nessuno è escluso, nessuno è lontano […]. E infine questo Nostro universale saluto rivolgiamo anche a voi, uomini che non Ci conoscete; uomini, che non Ci comprendete; uomini, che non Ci credete a voi utili, necessari, ed amici; e anche a voi, uomini, che, forse pensando di far bene, Ci avversate! Un saluto sincero, un saluto discreto, ma pieno di speranza; ed oggi, credetelo, pieno di stima e di amore

Discorso di chiusura del Concilio Vaticano II

Quando si avvicina un lontano, non si può non sentire un certo rimorso. Perché questo fratello è lontano? Perché non è stato abbastanza amato. Non è stato abbastanza curato, istruito, introdotto nella gioia della fede. Perché ha ascoltato più rimproveri che ammonimenti e inviti”

“Ebbene, se è così, fratelli lontani, perdonateci. Se non vi abbiamo compreso, se vi abbiamo troppo facilmente respinti, se non ci siamo curati di voi, se non siamo stati bravi maestri di spirito e medici delle anime, se non siamo stati capaci di parlarvi di Dio come si doveva […]. Ma ascoltateci. Provate a conoscerci…

“Messaggio ai lontani”, Missione di Milano, 1957

 

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