Martedì 19 febbraio ore 20,45
Sala di via S. Antonio, 5

dialogo sul libro di mons. Massimo Camisasca e Mattia Ferraresi

Intervengono

il Cardinale Angelo Scola
Salvatore Carrubba, giornalista e Presidente del Piccolo Teatro
Enrico Mentana, Direttore del TG LA7
e l’Autore, Vescovo di Reggio Emilia
Coordina Maurizio Vitali, giornalista

Prenotazione Amici CMC
Prenotazioni Pubbliche


Enrico Mentana

Angelo Scola

Angelo Scola

Salvatore Carrubba

Monsignor Massimo Camisasca


Un atteggiamento prevalente che ci accompagna, poco o tanto, mentre meno frequentemente guardiamo a ciò che apre al futuro. i grandi spunti contenuti in questo dialogo ci mostrano invece che “.. parlando di crisi demografica, si mette in luce la bellezza che sfida chiunque della nascita, parlando delle famiglie malate, della scuola in crisi, della corruzione, delle dipendenze, facciamo emergere il valore dell’educazione, delle appartenenze positive, delal sconfitta dell’orrore dei corrotti e dei mafiosi..”.

Una coraggiosa presa in considerazione di tante ferite dunque e una serata di vivace dialogo per entrare nel nostro presente inquieto e riconoscere ciò che apre al futuro, per capire che in compagnia di presenze, testimonianze, siamo ‘oltre la paura’… e, potremmo dire, siamo in presenza già di un pensiero nuovo, ricostruttivo.

E “percorrendo il sentiero che qui si abbozza, si scoprirà se dietro alle parole comuni dei compagni di viaggio c’è anche un Dio che suggerisce” e il desiderio di un amico con cui camminare, come suggeriscono le parole della poesia dimenticata del dissenso sovietico di Aleksandr Kushner.

“Quando sento molta nostalgia
Prendo il mio taccuino
E senza gridare né sospirare
Telefono a qualcuno.
Oh voci dei miei conoscenti!
Grazie a voi, grazie a voi
Perché eravate a casa
Nelle sere sonnacchiose,
perché nel difficile intreccio
del vostro amore e del vostro affanno
avete dimenticato come vivete
e avete detto: non c’è male.
E dietro le parole comuni
C’era una tale bontà
Come se Dio fosse stato dietro di voi
E vi avesse suggerito allora”

 

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