M’INTERESSA
Numero 93
03 luglio 2026
Sì, m’interessa. Fa molto bene papa Leone XIV a incalzarci con domande che mordono. A chiedere se ci interessano questioni vitali per la convivenza pacifica, per testimoniare un’attenzione concreta al bene comune. Il Santo Padre si è rivolto con incalzanti domande al popolo di Pavia. E le domande rivolte loro non possono non interpellare ciascuno di noi. In un tempo in cui prevale l’indifferenza che mangia l’anima, ecco che il Pastore della Chiesa universale rilancia la centralità dell’interesse per stare per davvero nel mondo. Perché mostrare interesse autentico vuol dire affermare il valore umano del senso di responsabilità. Ne parliamo nell’Editoriale. Sulla scia, ecco una storia bellissima, drammatica, commovente. È quella di un incontro che mette in crisi la cultura del determinismo. L’incontro tra la sorella di un prete assassinato in Francia all’ interno della sua chiesa e la madre del giovane terrorista dell’Isis che ha ammazzato il sacerdote. Un libro, appena uscito per le LEV-Ares, racconta di questo percorso di perdono e riconciliazione.
Verrà presentato al Meeting di Rimini grazie alla testimonianza delle due donne. (Articolo di Nicola Varcasia). Invece, Marco Dotti torna all’enciclica del papa per riflettere su un tema assai trascurato o banalizzato: l’importanza che ha il cuore nelle decisioni che prendiamo nella vita. Il cuore, insomma, è un perno. Pulsa, pensa, ascolta, muove. E certo c’è il cuore che fa da molla per accendere interesse per i fatti e le contraddizioni che feriscono la realtà e l’umanità che la vive nel cinema “sociale” del regista britannico Ken Loach. I suoi novant’anni offrono a Enzo Manes l’occasione per richiamare l’attenzione sulla sua filmografia che interpella e giudica il presente. E poi, ancora una questione d’interesse più o meno definita. La racconta, nel suo contributo, il professor Pierluigi Castagneto. Questione suscitata da una sua lezione sulla riforma di Lutero. I più reattivi, i più interessati, i giovani allievi musulmani. Forse nelle loro famiglie resta viva, almeno come tradizione, l’aggancio al sacro e la propria religione. Un’esperienza di interesse quella che esce dal ricchissimo archivio del Centro Culturale di Milano: padre Antonio Spadaro spiega perché gli interessa il grande scrittore Raymond Carver. Una lezione appassionata del critico letterario di Civiltà Cattolica (ne è stato a lungo direttore), tutta nell’orizzonte della propria esperienza di lettore e poi studioso di Ray. Un vero e proprio invito alla lettura di una delle più intelligenti e originali voci della letteratura americana (approfondito al Meeting al Book Corner dei Centri Culturali AIC), occasione per affacciarsi su una certa America, profonda ed elementare. Superfluo ricordare quanto quel grande scrittore di poesie e racconti abbia tenuto in gran conto l’interesse per la quotidianità, per le piccole vicende che assumono la forma e la forza di straordinaria e misteriosa vicenda umana.
Buona lettura. E buona visione con le efficacissime, e piene d’interesse, illustrazioni di Francesca Beatrice Sedini.