COME VEDERE
Numero 78
14 novembre 2025
Palestina: non dimenticarsi della situazione drammatica dei sei milioni di palestinesi che vivono in Cisgiordania in condizioni di assoluta precarietà e paura. Soprattutto ora con la tregua che sembra resistere a Gaza. Andrea Avveduto racconta perché è necessario tenere alta l’attenzione in ragione delle continue violenze dei coloni israeliani con la copertura dell’esercito. Mentre in Sudan, e in particolare nel sempre martoriato Darfur, è in atto una terribile crisi umanitaria causata da una guerra scatenate da feroci truppe paramilitari. Nell’editoriale si prova a far vedere e a come vedere (perché tutti siamo assai distratti) il martirio di un popolo ridotto alla fame e in fuga senza mete di pace da raggiungere che, per logiche di potere, si vuole proditoriamente annientare.
Vedere è un verbo importante. Soprattutto il come vedere fa tutta la differenza del mondo. Ma solo educandosi al “come” ci si può aiutare a comprendere quel che sta accadendo oggi. E quindi interrogarsi, ad esempio, sulle ragioni che impediscono all’Europa di mostrare il volto di un autentico protagonismo politico sullo scacchiere globale (è il contributo di Edoardo Caprino).
E il come vedere la realtà può allora essere una grande occasione per conoscere le caratteristiche del nichilismo di questo tempo e farne un’opportunità di ripartenza dell’umano. Come si legge nel libro del professor Costantino Esposito intitolato Il nichilismo del nostro tempo (Carocci editore) recensito da Enzo Manes.
E, a proposito di libri da leggere e quindi da “vedere” con un occhio particolare, il professor Paolo Covassi spiega come questo tema così spinoso e comunque affascinante viene affrontato in classe. A partire dal confronto con i cosiddetti “classici”. E nulla, ovviamente, è scontato soprattutto quando si ha a che fare con i ragazzi.
E veniamo al podcast di .CON. Stavolta incontriamo la creatività drammatica della grande poetessa Ada Negri morta ottant’anni fa (Lodi, 3 febbraio 1870 – Milano, 11 gennaio 1945). Una voce straordinaria, la sua. Una voce che è riuscita a vedere attraverso l’arte della parola in versi. Una donna mai doma, irrequieta, sempre in cerca della verità. Che l’ha condotta dal socialismo di Filippo Turati e Anna Kuliscioff alla conversione al cattolicesimo. Un affidamento di amore totale. Per Cristo e dunque per la vita.
Buona lettura e buon ascolto