SOMMARIO

Numero 85
13 marzo 2026

Ancora guerra. Di nuovo il Medio Oriente. Stavolta è il Golfo ad andare in fiamme. Siamo alla terza guerra del Golfo. Davanti a uno scenario così preoccupante Papa Leone XIV e il Segretario di Stato cardinale Pietro Parolin offrono a ciascuno di noi parole su cosa è il senso di responsabilità e mettono in guardia dai pericoli per l’umanità dovuti al prevalere dell’insensatezza, quale metodo impositivo, a far da guida in chi deve prendere le decisioni. (Editoriale).
Sulla terza guerra del Golfo ecco il contributo dell’analista Claudio Fontana, profondo conoscitore di Iran e dell’area interessata al conflitto. Nel documentato articolo si fa il punto senza ovviamente mettere il punto. Richiama l’attenzione su alcuni aspetti traumatici della guerra, ragiona sulla crisi interna a Teheran, sugli obiettivi di Israele e sulle contraddizioni dell’amministrazione Usa. Risultato: situazione impantanata. Come uscirne? Questa è la domanda.
Marco Dotti, a proposito di utilizzo strumentale della religione a motivo di scelte ardite e invasive, ci fa conoscere il pensiero di Peter Thiel, imprenditore, tecno – filosofo, personaggio controverso assai ascoltato alla Casa Bianca. E non solo lì. Rilegge, a modo suo, Solov’ëv, Newman, Girard per dare sostanza a un pensiero apocalittico, a un pensiero che individua chi sono oggi i nemici da combattere. In nome di valori da difendere. Costi quel che costi. Invece non è un costo ma una ventata di aria fresca, di elogio del senso, l’articolo di Gianfranco Fabi che dettaglia un ricordo commosso del suo caro amico il professor Dario Antiseri, da poco scomparso. Spiega perché è stato una figura centrale di quell’incontro virtuoso tra pensiero cattolico e pensiero liberale che ha lasciato traccia in diverse pubblicazioni, anche in una storia della filosofia per la scuola realizzata a quattro mani con il professor Giovanni Reale. Antiseri è stato un filosofo autorevole, grande studioso di Popper e assai attento alla sfida umana e dunque cristiana lanciata da don Luigi Giussani. E anche il cinema, quando è coraggioso e creativo, può regalare opere dove la questione del senso illumina la storia. È il caso di un film spagnolo, Sirat, un cammino strano, efficace, un “on the road” che è ricerca, musica, condivisione, allarmi, incroci umani. Un rincorrersi esistenziale fatto soprattutto di sguardi e silenzi. Dove meno te lo aspetteresti. Ne parla Walter Ottolenghi. Mentre il critico cinematografico Giancarlo Grossini, a proposito di una certa America, ci ricorda che quest’anno ricorrere il cinquantenario di un grande film: Tutti gli uomini del presidente di Alan J. Pakula, con Robert Redford e Dustin Hoffman che vestono i panni dei due celebri giornalisti del Washington Post che, attraverso la loro inchiesta, fecero scoppiare il caso Watergate, quello che portò alle dimissioni del trentasettesimo presidente Usa Richard Nixon. Quando la libertà di stampa è per davvero libera.
Da questo numero della rivista tornano le Illustrazioni, con l’esordio di Francesca Beatrice Sedini, Graphic designer di Milano

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