OGGI CHI SIAMO

Numero 90
22 maggio 2026

Domandarsi chi siamo oggi è già l’inizio di qualcosa di nuovo. È l’avvio di una presa di coscienza della verità del nostro essere persone nel mondo. E un primo atto di responsabilità. Ma perché la questione è così urgente proprio adesso, proprio qui? Perché l’uomo di questo tempo appare fiacco, spento, quasi rassegnato ai rovesci prodotti da un quotidiano, piccolo o grande che sia.
Nell’editoriale, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, si fa riferimento alla sua lettera pastorale dove si rivolge in modo affettuoso e perciò autentico ai cattolici di Terra Santa (ma in fondo a tutti noi che abitiamo il mondo), va dritto dentro la drammatica realtà.
Tuttavia, il riconoscimento di un’emergenza che getta sconcerto, non gli impedisce di richiamare tutti a non cedere il passo a una definitiva rassegnazione al trionfo di quel metodo pericoloso che si chiama forza.
L’umano non è fatto per disperare. Ma per sperare. E per testimoniarlo. Gabriele Segre, direttore della Fondazione Vittorio Dan Segre, nel dialogo con Marco Dotti, ragiona sul lutto come categoria politica e sulla speranza. A partire dal suo ultimo libro La fine della fine della storia. Abitare la scomodità del mondo, Bollati Boringhieri. Mentre Gianfranco Fabi, a proposito di chi siamo e come stiamo, spiega con esempi concreti, chi si sta arricchendo in questa terribile stagione di guerre e violenza diffusa. È il momento della finanza “armata”. E poi c’è la scuola, la vita a scuola. Per il professore Paolo Covassi quel che è avvenuto in una giornata di lezione in classe è il racconto vivo di una messa fuoco di quel che i ragazzi, hanno per davvero dentro il proprio cuore. E dicono anche quando non dicono o sussurrano appena. Le risposte arrivano, arrivano… E ancora, il racconto mensile dello psicoterapeuta Lorenzo Buggio che muove sempre da esperienze personali, nell’insegnamento e nella sua attività. Questa volta guarda ad un tema caldo, quello della fatica che si fa oggi nello scegliere per davvero. Sui motivi che sono all’origine di questo impasse. Una certa confusione e smarrimento a muoversi dell’uomo contemporaneo.
Infine il PODCAST. Che però è forse l’inizio. L’avvio di un buon cammino. Perché il protagonista è lo scrittore Franz Kafka. Che sul significato vero di essere uomini ha costruito tutta la sua vicenda umana e artistica. Tra contraddizioni, fratture e domanda di salvezza. Una voce fondamentale da incontrare di nuovo. Attualissima, provocante. Umanissima nella sua fragilità che desidera il bene.
Buona lettura. E buona visione con le efficacissime illustrazioni di Francesca Beatrice Sedini

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