L’EGO DELLA BILANCIA
Numero 82
30 gennaio 2025
Il mondo subisce l’invadenza dell’ego che ha dichiarato guerra all’io. Un attacco frontale, a tutto campo. Da tale offensivane sta uscendo male, ammaccata, la persona tutta insieme. E quando l’ego è impegnato a perseguire lo scopo maniacale della supremazia sempre e comunque, ecco che l’esercizio del potere sbanda dalla via tradizionale per prendere la direzione sbagliata. Uno scarto violento. Oggi, nel mondo, è il momento dei predatori, uomini con un ego grande così. E il mondo subisce questa sfrontatezza di chi è pronto a tutto. DI chi non guarda in faccia a nessuno perché l’ego impedisce di guardare.
E così, cioè con modi spicci si pensa di risolvere il dramma di Gaza progettando una ricostruzione che non tiene conto della realtà. Per loro, i predatori del XXI secolo, la realtà è un rendering da imporre con la forza, grattacieli di menzogne e denari e non una ferita che resta apertissima come descrive, da testimone sul campo, padre Romanelli. (Editoriale). Tempo caotico, dunque. Dove succedono cose che dovrebbero provocare sussulti umani. Come nel caso della vicenda della scuola superiore di La Spezia con l’alunno ammazzato da un altro alunno a colpi di coltello. Come la tragedia di Crans Montana. Anche lì giovanissimi morti in un incendio per responsabilità che rimandano all’ingordigia. Un prof., Paolo Covassi, nostro collaboratore, di questi terribili fatti ne ha discusso in classe. Il suo racconto è una testimonianza che invita alla riflessione.
Walter Ottolenghi ha letto per noi il famoso documento strategico dell’amministrazione Usa. Il suo è un prezioso intervento. Che certifica l’aggressione dell’ego all’io. Si comprende, allora, perché siamo nel tempo dell’ego della bilancia. Un bruttissimo tempo perché non c’è bilanciamento. Poi c’è ancora chi ha a cuore l’io come perno della relazione con gli altri. Il che permette di guardare e amare la realtà. Roberto Persico ci fa conoscere il fecondo pensiero di Iris Murdoch, ed è un’interessantissima scoperta. E rieccoci, in questo via vai, a un altro esempio di quando l’ego spadroneggia. Si tratta del mancato accordo tra Ue e Mercosur. Dimostrazione eloquente dell’incapacità di aprire ponti commerciali e spazi di effettiva libertà di mercato. Proprio per sfuggire alle logiche protezionistiche e asfittiche. Ne scrive con dovizia di particolari Gianfranco Fabi.
Infine, l’appuntamento mensile con gli affondi dello psicologo e fotografo Lorenzo Buggio. Questa volta, nel suo percorso, invita a rimanere inquieti per non soccombere. Perché l’inquietudine è già una domanda di vita. Una possibilità di mettersi in cammino per un bene. Tutto il contrario del maramaldeggiare dell’ego.